Un nuovo cuore urbano capace di unire storia e modernità, spazi pubblici, servizi, residenze e aree verdi. È questa la visione delineata dal masterplan dell’area dell’ex ospedale di viale della Vittoria, presentato domenica pomeriggio al Teatro Moriconi davanti a un pubblico numeroso e interessato.
Il documento, illustrato dagli architetti Camillo Magni, coordinatore del gruppo di professionisti incaricato, e Giancarlo Mazzanti, progettista di fama internazionale di origini jesine, rappresenta la base strategica per la futura variante urbanistica che interesserà una delle aree più significative della città, cerniera naturale tra il centro storico e la parte più moderna di Jesi.
La proposta punta a valorizzare gli edifici esistenti e a creare una rete di spazi connessi in grado di favorire aggregazione, socialità e qualità della vita. Al centro del progetto c’è infatti il concetto di comunità, tradotto in una combinazione equilibrata di residenze, attività commerciali, servizi e luoghi di incontro.
Tra gli interventi previsti figurano il recupero e il rialzo di alcuni edifici esistenti per garantire continuità urbana, una grande scalinata che collegherà il dislivello tra Corso Matteotti e viale della Vittoria, nuove aree verdi, un impianto sportivo, la valorizzazione dell’ex dispensario e la realizzazione di spazi abitativi destinati anche al senior housing.
Secondo i progettisti, il masterplan recepisce le indicazioni emerse durante il percorso partecipativo promosso dall’amministrazione comunale, che ha coinvolto cittadini, associazioni e portatori di interesse attraverso tavoli di confronto e incontri pubblici.
«Un risultato frutto del percorso di partecipazione», ha sottolineato l’assessora all’Urbanistica Valeria Melappioni, evidenziando come il progetto disegni «un grande cuore di città pubblica» capace di stimolare anche il contributo dei privati. L’assessora ha inoltre rimarcato l’importanza della valorizzazione del complesso Fatebenefratelli e della scelta di preservare l’edificio principale dell’ex ospedale, evitando la demolizione e perseguendo un modello di sostenibilità che tenga insieme aspetti economici, sociali e ambientali.
Il prossimo passo sarà ora la traduzione della visione strategica nelle norme e negli strumenti amministrativi necessari alla predisposizione della variante urbanistica.
Sul valore del metodo partecipativo si è soffermato anche il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, che ha definito il percorso un elemento ormai centrale nelle trasformazioni urbane della città. «Quando si parla di spazi importanti e di interventi che incidono sul tessuto urbano – ha affermato – è fondamentale coinvolgere la cittadinanza per generare consapevolezza e raccogliere contributi utili alle decisioni dell’amministrazione».
Il primo cittadino ha inoltre evidenziato come il masterplan rappresenti anche un ulteriore strumento di confronto con l’Azienda Sanitaria Territoriale, con la quale prosegue il dialogo sul futuro dell’area.
Il progetto segna così una tappa importante nel percorso di rigenerazione urbana dell’ex ospedale, con l’obiettivo di trasformare uno dei luoghi simbolo della città in un nuovo spazio di incontro e condivisione per le future generazioni.

