AVERSA – Va a L’Aurora la 22ª edizione del Premio Bianca d’Aponte, il prestigioso concorso italiano interamente dedicato alla canzone d’autore al femminile. Durante le serate finali al Teatro Cimarosa di Aversa, la cantautrice ha conquistato il gradino più alto del podio assicurandosi la borsa di studio di 1.000 euro, l’ospitata alla prossima edizione del festival e la targa per la migliore interpretazione.
A Rosita Brucoli è andato invece il Premio della Critica “Fausto Mesolella” (con borsa di studio di 800 euro e invito al Premio Nilla Pizzi), oltre alla produzione di un singolo offerta dall’etichetta Maieutica Dischi.
Tutti i premiati e i riconoscimenti
La giuria ha riconosciuto l’eccellenza delle molte proposte in gara distribuendo importanti targhe di categoria:
Miglior testo (targa Oscar Avogadro): Mabi
Miglior musica: Bambina (che volerà anche al festival Femminile plurale di Montella)
Premio “‘Na stella” (Virus Studio): MVR, che inciderà un brano prodotto da Ferruccio Spinetti e Alessandro Guasconi.
Proposta di collaborazione: Natalia Abbascià con l’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava.
Tra le finaliste che si sono distinte sul palco anche Fabula, Miriam Ricordi, Sarai e Simona Valente, per le quali si apriranno diverse occasioni di esibizione dal vivo in Italia e all’estero, tra cui tappe a Roma (Officina Pasolini) e Praga.
Stelle e grandi ospiti sul palco del Teatro Cimarosa
Sotto la direzione artistica di Ferruccio Spinetti e la conduzione di Carlotta Scarlatto e Ottavio Nieddu, l’evento si è confermato una fucina di opportunità concrete per la musica d’autore.
A impreziosire le serate, una madrina d’eccezione come Marina Rei e grandi nomi della scena musicale: da Peppe Barra (insignito del Premio alla Carriera della Città di Aversa) a Nino Buonocore, Andrea Mirò, Angela Baraldi e Micaela Tempesta, vincitrice dell’edizione precedente. Spazio anche all’integrazione internazionale con l’esibizione di Koyel Basu (Premio Bianca d’Aponte International) e a un emozionante omaggio a Bianca d’Aponte curato dagli studenti del Liceo “D. Cirillo” di Aversa.


