Wednesday 21 October, 2026
Home › Attualità › “Don Pasquale” di Donizetti in una nuova produzione della 59ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi

La grande opera buffa di Gaetano Donizetti si prepara a tornare protagonista al Teatro Pergolesi di Jesi con una veste completamente rinnovata. La Fondazione Pergolesi Spontini presenta infatti Don Pasquale, secondo titolo della 59ª Stagione Lirica di Tradizione, in scena venerdì 30 e sabato 31 ottobre alle 20.30, con un’anteprima dedicata ai giovani in programma il 28 ottobre.

Si tratta di una nuova produzione realizzata insieme alla Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara e alla Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, destinata a proseguire il proprio percorso anche sui palcoscenici delle due prestigiose istituzioni partner dopo il debutto jesino.

A firmare la regia è ancora una volta Italo Nunziata, nome molto amato dal pubblico marchigiano, che torna a Jesi dopo diversi successi teatrali. Per questa nuova lettura del capolavoro donizettiano, il regista abbandona l’ambientazione anni Trenta del celebre allestimento realizzato nel 2002 per il Teatro La Fenice e trasporta la vicenda nei travolgenti anni Sessanta, quelli del boom economico, della televisione e dei profondi cambiamenti sociali.

La scelta non è casuale. In questa nuova interpretazione, Don Pasquale diventa il proprietario di un autosalone, circondato da venditori e clienti. Il dottor Malatesta veste invece i panni di un raffinato chirurgo estetico, mentre Ernesto si presenta come un giovane biker ribelle e Norina lavora in un salone di bellezza. Un’ambientazione brillante e colorata che mette ancora più in evidenza il contrasto tra le generazioni e il meccanismo comico che rende quest’opera uno dei vertici assoluti del teatro musicale buffo.

Particolarmente suggestivo anche l’impianto visivo ideato per lo spettacolo. Il mondo di Don Pasquale è inizialmente dominato dal bianco e nero, richiamo diretto alla televisione dell’epoca. Sarà proprio Norina, con i suoi colori vivaci e la sua personalità esplosiva, a portare gradualmente il colore sul palcoscenico fino a trasformare completamente l’ambiente dopo il celebre finto matrimonio.

Sul podio salirà la giovane direttrice d’orchestra Danila Grassi, tra le figure emergenti più interessanti della scena lirica italiana. A eseguire la partitura sarà il Time Machine Ensemble, formazione composta da musicisti under 35 nata nell’ambito delle attività della Fondazione Pergolesi Spontini. A completare il quadro musicale il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, preparato da Pasquale Veleno.

Nel ruolo del protagonista debutta a Jesi Bruno Taddia, artista di riferimento del repertorio buffo italiano. Al suo fianco Nikoletta Hertsak interpreterà Norina, Francesco Lucii vestirà i panni di Ernesto e Daniele Terenzi quelli del dottor Malatesta. Completa il cast Kevin Baliviera nel ruolo del notaio.

Grande attenzione è stata riservata anche ai giovani talenti della scenografia e del costume. Scene e costumi sono infatti firmati dai vincitori del concorso dedicato a Josef Svoboda, iniziativa che valorizza gli studenti dei corsi di specializzazione delle principali Accademie di Belle Arti italiane. Per Don Pasquale lavorano Michela Costa alle scene e Simone Dalla Venezia ai costumi.

La recita del 31 ottobre sarà inoltre accessibile a persone cieche, ipovedenti, sorde e ipoudenti grazie al progetto curato da AXESS – Associazione per l’Accessibilità alla Cultura. Prima di ogni rappresentazione, le Sale Pergolesiane ospiteranno inoltre una guida all’opera a cura del direttore artistico Cristian Carrara, con ingresso gratuito su prenotazione.

Uno spettacolo che unisce tradizione e modernità, capace di riportare in scena tutta la forza della comicità donizettiana con uno sguardo contemporaneo e una sorprendente ambientazione anni Sessanta. Una nuova occasione per il pubblico di riscoprire uno dei capolavori più amati del repertorio lirico italiano.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.