Dal 16 al 18 ottobre la 24ª edizione della manifestazione mette al centro le produzioni agricole locali e l’artigianato dei maestri vasai. In programma degustazioni, mostre, dimostrazioni, spettacoli e un nuovo concorso internazionale di ceramica
Per tre giorni Appignano torna a raccontare le proprie identità attraverso due patrimoni che qui convivono da secoli: i legumi autoctoni e la ceramica. Dal 16 al 18 ottobre è in programma la 24ª edizione di Leguminaria, manifestazione organizzata dal Comune e dalla Pro Loco con il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche, che trasforma il centro storico in un percorso tra gastronomia, artigianato, cultura e turismo.
Il tratto distintivo della manifestazione resta l’incontro tra la cucina dei legumi e il lavoro dei maestri vasai. I piatti vengono serviti nelle tradizionali ciotole di ceramica realizzate appositamente per l’occasione e poi consegnate ai visitatori. Un modo per mettere sullo stesso piano due filiere profondamente legate alla storia di Appignano e trasformarle in un’esperienza turistica.
In tavola le varietà locali
Nelle cantine del borgo, allestite per l’occasione, saranno serviti complessivamente 15-20 quintali di legumi autoctoni, coltivati anche dai cosiddetti contadini custodi degli antichi semi. Ceci, fagioli e lenticchie saranno protagonisti della proposta gastronomica, affiancata da mercatini di tipicità, attività per bambini, trekking urbano e una masterclass dedicata agli abbinamenti tra i piatti della manifestazione e il vino.
Una novità riguarda gli orari di apertura delle cantine: sabato 17 e domenica 18 ottobre saranno accessibili già a pranzo, offrendo ai visitatori la possibilità di vivere il borgo anche nelle ore diurne.
Il programma sarà completato da spettacoli itineranti, concerti e iniziative nelle piazze e lungo le vie del centro storico. Durante i tre giorni sarà inoltre possibile visitare gratuitamente il Museo dell’Arte Ceramica di Appignano – MarC e il Museo del Telaio.
La ceramica tra tradizione e contemporaneità
L’altro grande protagonista di Leguminaria sarà il patrimonio ceramico appignanese. Sabato 17 e domenica 18 ottobre torna “Borgoceramica”, mostra mercato organizzata dalla Scuola di Ceramica Maestri Vasai Appignanesi – MAV in collaborazione con Confartigianato Macerata. Lungo la storica via dei vasai saranno proposte dimostrazioni di lavorazione e performance dei maestri tornianti.
Sabato sera, alle 21.30, sarà invece accesa la grande fornace spettacolare, alta oltre un metro e mezzo, nella quale prenderà forma l’opera dedicata a Mimma de Ciancanella (Ines Pieristè), figura di donna vasaia appignanese del Novecento.
La ceramica sarà anche al centro di “CeramicAppignano – Convivium”, nuovo concorso internazionale inserito nel progetto eco-museale MUDAPP – Museo Diffuso. Il tema, “Intramoenia – Extramoenia”, invita gli artisti a interpretare la Porta Vittorio Emanuele II come luogo di incontro tra il borgo e chi arriva a scoprirlo.
Sabato 17 ottobre saranno esposti nella sede comunale i modellini delle opere candidate. Al vincitore sarà assegnato un premio di 5mila euro e la possibilità di realizzare l’opera destinata a entrare nell’itinerario museale urbano di Appignano. Anche il pubblico potrà esprimere la propria preferenza: l’artista più votato sarà protagonista di una mostra personale nell’edizione 2027 di Leguminaria.
Una manifestazione che guarda al turismo esperienziale
Il programma comprende anche un momento di confronto sul rapporto tra tradizione e futuro. Sabato mattina, all’ex Circolo Cittadino, si terrà l’undicesima edizione di Convivium, dedicata a “Le Marche e l’intelligenza artigiana, l’arte della manualità e l’artigianato tradizionale con uno sguardo al futuro”. L’incontro rientra nel progetto “Le Marche, le Comunità Operanti”, promosso con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, che farà tappa ad Appignano proprio in occasione della manifestazione.
Per Appignano Leguminaria rappresenta così un appuntamento che va oltre la valorizzazione gastronomica. Legumi e ceramica diventano strumenti per costruire un’offerta turistica legata all’esperienza diretta del territorio, mettendo in relazione agricoltura, artigianato, cultura e comunità. La manifestazione è inoltre una tappa del Grand Tour delle Marche, circuito organizzato da Tipicità in collaborazione con Anci Marche. Un riconoscimento che conferma il ruolo di Leguminaria nella promozione delle produzioni locali e del patrimonio del borgo.


