Wednesday 7 October, 2026
Home › Cultura › Puccini apre la 59ª Stagione del Pergolesi: a Teatro Pergolesi il Trittico completo

Il 9 e l’11 ottobre Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi inaugurano la nuova stagione lirica. Una trilogia mai rappresentata insieme a Jesi, con la regia di Paul-Émile Fourny e la direzione di Stefano Vignati

È una scelta di particolare rilievo per la storia lirica del Teatro Pergolesi quella con cui si apre la 59ª Stagione Lirica di Tradizione. Il 9 e l’11 ottobre, con anteprima giovani il 7, arrivano infatti in un’unica serata Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi, le tre opere in un atto che compongono il Trittico di Giacomo Puccini. Un progetto che a Jesi non era mai stato proposto nella sua interezza: Gianni Schicchi era stato rappresentato nel 2005, Suor Angelica nel 1971 e nel 1992, mentre Il tabarro non è mai andato in scena al Pergolesi.

La scelta restituisce inoltre al trittico la sua concezione originaria. Puccini aveva pensato le tre opere per essere rappresentate nella stessa serata e così debuttarono il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York. Tre mondi teatrali molto diversi – il dramma, la tragedia spirituale e la commedia – costruiti dal compositore secondo una progressione che dalla morte conduce alla comicità.

Tre opere, un unico spazio scenico

La nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini nasce dall’allestimento firmato da Paul-Émile Fourny, direttore artistico dell’Opéra-Théâtre de l’Eurométropole de Metz. Il regista sceglie di mettere in relazione i tre atti attraverso un elemento comune: l’acqua.

L’impianto scenico è infatti circondato dall’acqua, che assume un significato diverso in ciascuna opera. È quella della Senna ne Il tabarro, teatro della vicenda di Michele, Giorgetta e Luigi; diventa elemento di vita e di morte in Suor Angelica; torna infine in forma degradata, nelle fogne e nella cantina di un rigattiere, nell’universo grottesco di Gianni Schicchi.

La trilogia attraversa così tre registri profondamente differenti. Il tabarro, su libretto di Giuseppe Adami, racconta la gelosia e il delitto sullo sfondo della Senna. Suor Angelica, su libretto di Giovacchino Forzano, porta la vicenda all’interno di un convento di fine Seicento ed è l’unica opera pucciniana pensata esclusivamente per voci femminili. Con Gianni Schicchi, ancora su libretto di Forzano, Puccini approda invece alla commedia, nella Firenze del 1299, dove l’astuzia del protagonista permette di riscrivere il testamento del defunto Buoso Donati.

Un cast di interpreti affermati

Sul podio della FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana sarà Stefano Vignati, General Director e direttore musicale di Opera Carolina e principal guest conductor della New York City Opera. Il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno sarà preparato da Pasquale Veleno. Scene e luci sono di Patrick Méeüs, costumi di Giovanna Fiorentini.

Nel cast spicca il baritono Massimo Cavalletti, protagonista di importanti palcoscenici internazionali, che interpreta Michele ne Il tabarro e il ruolo del titolo in Gianni Schicchi. Giulio Pelligra è Luigi e Rinuccio, mentre Alessandra Di Giorgio interpreta Giorgetta e Suor Angelica. Completano i ruoli principali Arlene Miatto Albeldas, Francesca Maionchi, Aloisa Aisemberg ed Elena Antonini, affiancati da un numeroso cast di interpreti.

Le tre opere saranno eseguite nella versione curata da Ettore Panizza per Casa Ricordi.

Una stagione tra repertorio, nuove produzioni e danza

Dopo il Trittico, la stagione proseguirà con altri tre titoli d’opera. Il 30 e 31 ottobre sarà la volta di Don Pasquale di Gaetano Donizetti, nuova produzione realizzata in coproduzione con la Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara e la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova.

Il 14 e 15 novembre il Pergolesi ospiterà invece la prima esecuzione assoluta de L’esecuzione. Sotto lo sguardo di Tosca, nuova opera di Salvatore Passantino su libretto di Marco Malvaldi. Un thriller ambientato durante una prova di Tosca, nel quale un delitto reale irrompe dentro la finzione teatrale.

A dicembre arriverà Nabucco di Giuseppe Verdi, in programma l’11 e 13 dicembre, mentre il 19 dicembre la stagione si chiuderà con Querencia, spettacolo della Compagnia Antonio Najarro che attraversa la tradizione della Escuela Bolera fino al flamenco.

Particolare attenzione viene confermata anche sul fronte produttivo: Don Pasquale, L’esecuzione e Nabucco sono nuove produzioni realizzate, per scene e costumi, nei laboratori scenografici e nella sartoria della Fondazione Pergolesi Spontini, rafforzando il rapporto tra attività artistica e competenze produttive del territorio.

L’inaugurazione del Trittico sarà preceduta mercoledì 7 ottobre dall’anteprima giovani, mentre domenica 11 ottobre la recita sarà accessibile anche a persone cieche e ipovedenti, sorde e ipoudenti grazie al progetto curato da AXESS – Associazione per l’Accessibilità alla Cultura.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.