ANCONA – Non ce l’ha fatta la bambina di tre anni ricoverata da giorni all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona dopo essere rimasta soffocata da un chicco d’uva durante la Fiera di San Settimio a Jesi. Il decesso è stato accertato nella serata del 29 settembre dal collegio medico dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche.
La piccola era stata colpita da una gravissima ostruzione delle vie respiratorie lo scorso 23 settembre mentre si trovava alla manifestazione cittadina. Dopo aver ingerito un acino d’uva, era andata in arresto cardiaco davanti ai familiari e alle numerose persone presenti alla fiera.
Immediati i soccorsi: sul posto alcuni medici intervenuti tempestivamente avevano iniziato le manovre di rianimazione, mentre successivamente la bambina era stata trasferita d’urgenza all’ospedale Salesi di Ancona. Ricoverata nel reparto di Terapia intensiva pediatrica, era stata sottoposta a sedazione farmacologica profonda, ventilazione meccanica e a tutte le cure intensive necessarie. Nonostante gli sforzi del personale sanitario, le sue condizioni non sono mai migliorate.
La tragedia ha scosso profondamente la comunità jesina e l’intera regione. In un momento di immenso dolore, la famiglia della bambina ha compiuto un gesto di straordinaria generosità decidendo di donare gli organi della figlia. Una scelta che, come sottolineato dall’Azienda ospedaliera, consentirà di trasformare una tragedia in una speranza di vita per altri bambini.


