Il 17 settembre alla Politecnica delle Marche esperti, sportivi e artisti parleranno di apprendimento, fragilità e vita universitaria. Ingresso libero
Come imparare meglio, affrontare lo stress e costruire relazioni più solide durante gli anni universitari? È il tema al centro di “Connessioni Vitali. L’Università che genera Benessere”, il festival organizzato dall’Università Politecnica delle Marche e in programma giovedì 17 settembre, dalle 16 alle 20, nell’Aula Magna di Agraria ad Ancona.
L’iniziativa, aperta alla città e a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti, nasce per mettere in dialogo università, studenti, scuole, istituzioni, professionisti e territorio sui temi del benessere delle nuove generazioni. Un confronto che coinvolgerà neuroscienze, sport, psichiatria e cinema.
Dalle neuroscienze allo sport
Ad aprire gli interventi sarà alle 16.30 Giovanni Buccino, professore ordinario alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e studioso dei neuroni specchio. Al centro del suo intervento, dal titolo “Osservare, immaginare, rievocare”, ci saranno i meccanismi dell’apprendimento e il rapporto tra esperienza del corpo e acquisizione delle conoscenze.
Alle 17.15 spazio invece a quattro giovani sportivi: Valentina Natalucci, Giorgio Olivieri, Tommaso Brugnami e Simone Barontini. Coordinati dal giornalista Andrea Alfieri Padiglioni, racconteranno come conciliare studio e attività agonistica, tra allenamenti, esami e momenti in cui i risultati non arrivano.
Alle 17.45 interverrà in collegamento Rita Roncone, professoressa ordinaria di psichiatria all’Università dell’Aquila, con un contributo dedicato al rapporto tra università, benessere, fragilità e costruzione dell’identità.
I progetti dell’ateneo e il cinema
Alle 18.15 la tavola rotonda “Le connessioni che costruiscono una Comunità”, coordinata da Maria Serena Chiucchi, presenterà le iniziative sviluppate dall’ateneo per promuovere benessere e inclusione attraverso sport, musica, relazioni e attività di sostegno.
La giornata si chiuderà alle 19 con la proiezione del cortometraggio “L’ultimo giorno di felicità”, scritto e diretto da Giovanni B. Algieri. Il film racconta la storia di Denise, alla vigilia della laurea, alle prese con il peso di un segreto legato al proprio percorso universitario. Al termine è previsto un dialogo con il regista, docenti e studenti.
Il progetto Me.Mo. 2.0
“Connessioni Vitali” nasce nell’ambito di Me.Mo. (Mente in Movimento) 2.0, progetto PRO-BEN finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Dopo due anni di attività dedicate all’analisi della condizione degli studenti e alla sperimentazione di interventi, il progetto mette oggi a disposizione degli studenti dell’Univpm percorsi gratuiti di sostegno psicologico di gruppo, attività fisica guidata e una piattaforma per il potenziamento dell’apprendimento.
Il festival proseguirà poi martedì 29 settembre, sempre nell’Aula Magna di Agraria, con il convegno “Gli strumenti dell’Università che genera Benessere”, dedicato a ricerca, innovazione e inclusione nella comunità universitaria.

