L’esposizione sarà inaugurata venerdì 11 settembre e resterà aperta fino al 17. Fotografie di volti, gesti e oggetti per raccontare la memoria e le relazioni
Un percorso fatto di immagini, volti, gesti ed emozioni per raccontare ciò che resta della memoria e, soprattutto, delle relazioni. È questo il tema della mostra fotografica “Memorie: ciò che è stato, ciò che resta, ciò che resterà”, che sarà inaugurata venerdì 11 settembre alla biblioteca La Fornace di Moie.
L’esposizione è organizzata dall’associazione Alzheimer Marche Odv e dall’Asp Ambito 9, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, in occasione del Mese mondiale per l’Alzheimer. Le fotografie raccontano la quotidianità delle persone con Alzheimer, dei loro familiari e degli operatori che le accompagnano, restituendo attraverso sguardi e gesti il valore della dignità, dell’affetto e della presenza anche quando le parole diventano più difficili.
La mostra alla Fornace
L’inaugurazione è in programma venerdì 11 settembre alle 17.30. La mostra sarà allestita nel camminamento dell’ex forno della biblioteca e resterà visitabile fino al 17 settembre, dalle 16 alle 19, con ingresso libero.
L’iniziativa vuole essere anche un momento di sensibilizzazione sul tema della demenza e sull’importanza dei Caffè Alzheimer, luoghi di incontro e condivisione rivolti alle persone con demenza e ai loro familiari. Socialità, ascolto e confronto possono contribuire a contrastare l’isolamento e offrire sostegno sia alle persone malate sia a chi se ne prende cura.
Memoria e comunità
La realizzazione del progetto è stata curata da Facephotonews e Massimo Bardelli, con la collaborazione dell’Asp Ambito 9, nell’ambito delle iniziative dedicate all’Alzheimer in Vallesina.
«Invito tutta la cittadinanza a partecipare e a sostenere questa importante testimonianza di memoria, dignità e umanità», sottolinea l’assessore ai Servizi sociali e vicesindaco Roberta Romagnoli. «La nostra comunità ha bisogno di occasioni come questa per rafforzare i legami e dimostrare che nessuno è solo di fronte alla sfida della memoria e della fragilità».

