Wednesday 2 September, 2026
HomeAttualitàTeatro Pergolesi, al via gli abbonamenti per la 59ª Stagione Lirica

Dal 7 ottobre al 19 dicembre quattro opere e un balletto sul palco dello storico teatro jesino, da luglio inserito nella Lista del Patrimonio mondiale UNESCO.

Tredici alzate di sipario tra opera, musica contemporanea e danza, con i grandi titoli del repertorio lirico accanto a una nuova commissione e a un’opera proposta in prima esecuzione assoluta. È la 59ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, curata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, per la quale da oggi, 31 agosto, sono disponibili i nuovi abbonamenti. I biglietti per i singoli spettacoli saranno invece in vendita dal 26 settembre.

La nuova stagione arriva in un anno particolare per il teatro jesino: dal luglio scorso, infatti, il Teatro Pergolesi è uno dei dieci teatri condominiali all’italiana dell’Italia centrale inseriti nella Lista del Patrimonio mondiale UNESCO. Un riconoscimento che aggiunge un ulteriore elemento di prestigio a un cartellone costruito tra tradizione e contemporaneità.

La stagione si aprirà a ottobre con “Il trittico” di Giacomo Puccini, proseguirà con “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti e con la prima assoluta de “L’esecuzione. Sotto lo sguardo di Tosca”, nuova opera di Salvatore Passantino su libretto di Marco Malvaldi. A dicembre arriverà “Nabucco” di Giuseppe Verdi, mentre a chiudere il cartellone sarà lo spettacolo di danza “Querencia” della compagnia di Antonio Najarro.

Il Trittico di Puccini apre la stagione

Il primo appuntamento sarà con “Il trittico” di Puccini, in programma il 9 ottobre alle 20.30 e l’11 ottobre alle 16, con anteprima giovani il 7 ottobre. Per la prima volta il Teatro Pergolesi proporrà insieme i tre atti unici composti da Puccini tra il 1913 e il 1917: “Il tabarro”, “Suor Angelica” e “Gianni Schicchi”.

Tre opere molto diverse per ambientazione, tono e linguaggio, concepite dal compositore come una sola serata teatrale. Si passa dal dramma di gelosia ambientato sulla Senna de Il tabarro, alla tragedia spirituale di Suor Angelica, fino alla comicità di Gianni Schicchi, ambientato nella Firenze del Duecento.

La produzione è nuova e nasce da un allestimento dell’Opéra-Théâtre de l’Eurométropole de Metz del 2016. Sul podio ci sarà Stefano Vignati, mentre la regia è affidata a Paul-Émile Fourny. In scena la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno.

Don Pasquale tra comicità e giovani talenti

Il secondo titolo sarà “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti, con le recite del 30 e 31 ottobre alle 20.30 e l’anteprima giovani il 28 ottobre.

Il dramma buffo, rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1843, racconta il tentativo di un ricco anziano di sposarsi per diseredare il nipote, finendo però vittima di un piano orchestrato dal giovane Ernesto, dalla sua amata Norina e dal dottor Malatesta.

La nuova produzione è realizzata in coproduzione con la Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara e la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova. La direzione musicale è affidata a Danila Grassi, la regia a Italo Nunziata.

La prima assoluta de “L’esecuzione”

Uno dei momenti più attesi della stagione sarà il 14 novembre alle 20.30 e il 15 novembre alle 16, con anteprima giovani il 12 novembre, quando il Pergolesi ospiterà la prima esecuzione assoluta de “L’esecuzione. Sotto lo sguardo di Tosca”, opera di Salvatore Passantino su libretto dello scrittore Marco Malvaldi.

La vicenda si sviluppa durante le prove di Tosca di Puccini. Mentre sul palcoscenico viene preparata la fucilazione di Cavaradossi, la finzione teatrale si intreccia con un delitto reale, trasformando la prova dello spettacolo in un vero e proprio thriller.

Sul podio del Time Machine Ensemble ci sarà Eddi De Nadai, con la regia di Italo Nunziata. La produzione, nuova, è realizzata in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale “Pavarotti-Freni” di Modena.

Per il secondo anno, inoltre, la Fondazione Pergolesi Spontini ha coinvolto gli studenti delle Accademie di Belle Arti nel Concorso di progettazione dedicato a Josef Svoboda, giunto alla sesta edizione. Le scene e i costumi di Don Pasquale e L’esecuzione sono stati affidati ai vincitori del concorso.

A dicembre arriva Nabucco

Il repertorio verdiano sarà protagonista a dicembre con “Nabucco”, in programma l’11 dicembre alle 20.30 e il 13 dicembre alle 16, con anteprima giovani il 10 dicembre.

Il dramma lirico in quattro parti, su libretto di Temistocle Solera, debuttò alla Scala nel 1842 e segnò l’affermazione del giovane Giuseppe Verdi. Sul palco del Pergolesi tornerà anche uno dei brani più celebri dell’opera italiana, il coro degli ebrei prigionieri.

La direzione musicale sarà affidata a Marco Attura, mentre la regia sarà nuovamente di Paul-Émile Fourny. La produzione è realizzata in coproduzione con l’Associazione Arena Sferisterio di Macerata. In scena la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”.

Il balletto “Querencia” chiude la stagione

A chiudere la 59ª Stagione Lirica sarà, il 19 dicembre alle 21, “Querencia”, spettacolo di danza firmato dal coreografo spagnolo Antonio Najarro, già direttore del Ballet Nacional de España.

Lo spettacolo mette in dialogo due tradizioni della danza spagnola: la Escuela Bolera, sviluppatasi tra Settecento e Ottocento dall’incontro tra danze popolari e tecnica del balletto europeo, e il flamenco, espressione della tradizione andalusa.

Quattordici danzatori porteranno in scena le coreografie di Najarro su musiche originali di Moisés Sánchez, per un finale di stagione dedicato alla danza e alla cultura spagnola.

Formazione e accessibilità

Accanto agli spettacoli, la stagione conferma l’attenzione della Fondazione Pergolesi Spontini alla formazione del pubblico e all’accessibilità. Tornano le anteprime giovani dedicate alle scuole e ai partecipanti al progetto Musicadentro 2026.

È inoltre previsto un progetto di opera accessibile per persone non vedenti e ipovedenti, non udenti e ipoudenti, realizzato con il contributo di Coop Alleanza 3.0 in occasione delle recite dell’11 ottobre, del 31 ottobre e del 13 dicembre.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.