L’Unione Sportiva Acli Marche conferma l’impegno nelle aree del terremoto del 2016/2017. Oltre 3.600 partecipanti alle camminate e più di 3.000 presenze nelle altre attività gratuite
A dieci anni dalle prime scosse del terremoto che tra il 2016 e il 2017 colpì duramente il Centro Italia, lo sport continua a rappresentare uno strumento per mantenere vive le comunità e riportare persone nei territori interessati dall’emergenza.
È il percorso portato avanti dall’Unione Sportiva Acli Marche, che anche nel 2026 ha confermato il proprio impegno nelle aree del sisma con un calendario di iniziative dedicate all’attività fisica, alla socialità e alla valorizzazione dei territori. L’obiettivo non è soltanto promuovere la pratica sportiva, ma utilizzare lo sport come occasione per riscoprire luoghi, creare relazioni e favorire quel ritorno alla normalità che in alcune delle aree colpite dal terremoto procede ancora con difficoltà.
Camminare per riscoprire i luoghi del sisma
Tra le attività principali ci sono le “Camminate nei luoghi del sisma“, un progetto che negli ultimi anni ha portato residenti, turisti e appassionati alla scoperta dei territori attraverso il turismo lento e di prossimità.
Nel solo 2026 sono stati organizzati 125 eventi nei comuni di Acquasanta Terme, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Comunanza, Macerata, Mogliano, Offida, Treia, Urbisaglia e Venarotta, con oltre 3.600 presenze complessive.
Le camminate diventano così anche un modo per accendere nuovamente i riflettori sulle ricchezze naturalistiche, storiche, architettoniche e culturali dei territori colpiti dal terremoto.
Nonostante le ferite lasciate dal sisma, infatti, molti luoghi conservano un patrimonio che può diventare una risorsa per il rilancio delle comunità e per lo sviluppo di nuove forme di turismo.
Dalla ginnastica agli scacchi: lo sport come aggregazione
Accanto alle camminate, l’Unione Sportiva Acli Marche ha promosso una rete più ampia di attività sportive e ricreative.
Sono stati 382 gli eventi gratuiti organizzati nei comuni di Acquasanta Terme, Ascoli Piceno, Castel di Lama, Castorano, Colli del Tronto, Folignano, Maltignano, Macerata, Montedinove, Palmiano, Pioraco, Ponzano di Fermo e Venarotta, con oltre 3.000 presenze.
Il programma ha spaziato dalla ginnastica agli scacchi, dal nordic walking al burraco, passando per taijiquan/qigong, judo, bowling, danza e attività finalizzate alla salute e al fitness, compreso il metodo yoga olistico. Una proposta pensata anche per favorire l’incontro tra generazioni diverse, creando occasioni di socialità che vanno oltre la semplice pratica sportiva.
Judo e scacchi nelle classi delle aree interne
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle scuole, dove le attività sportive sono entrate direttamente nell’orario curriculare.
In particolare, i progetti dedicati a judo e scacchi hanno coinvolto gli alunni di Montefalcone Appennino, Force, Comunanza, Maltignano, Acquasanta Terme, Venarotta, Roccafluvione e Ascoli Piceno. Un’esperienza che punta a trasmettere ai più giovani non soltanto competenze sportive, ma anche valori legati alla disciplina, alla socialità, alla collaborazione e alla capacità di stare insieme.
Per l’Unione Sportiva Acli Marche, il valore delle iniziative realizzate nei territori del sisma va quindi oltre il dato numerico. La pratica sportiva viene considerata uno strumento aggregante, sociale, formativo ed educativo, capace di contribuire alla ripresa delle comunità e di creare nuove occasioni di incontro.
Le “Camminate nei luoghi del sisma”, in particolare, puntano a tenere insieme due esigenze: favorire il benessere delle persone e riportare attenzione su territori che rischiano di essere percepiti esclusivamente attraverso il racconto dell’emergenza.
L’obiettivo è invece quello di mostrarne anche le potenzialità, attraverso sentieri, paesaggi, borghi e patrimoni culturali. Il percorso dell’Unione Sportiva Acli Marche prosegue quindi nel segno della continuità, con l’idea che la presenza costante di attività e persone possa rappresentare un contributo concreto alla vita delle aree interne.
Le iniziative sono state rese possibili grazie al sostegno di numerosi enti pubblici e privati, che la rete associativa dell’Unione Sportiva Acli Marche ringrazia per il contributo alla realizzazione dei progetti.

