L’amministrazione comunale risponde alle critiche mosse da Jesiamo: “Ci risiamo! Si scredita a prescindere senza entrare nel merito”
Ma perché non entrare nel merito, invece di screditare a prescindere? Come Amministrazione ci siamo assunti un impegno preciso nel programma di mandato in merito alla riqualificazione del Viale della Vittoria, e gli abbiamo dato seguito passo dopo passo: percorso partecipativo, masterplan (il piano strategico) e ora la procedura per fasi di progettazione che ne discende, come previsto dal codice.
Contestare anche un passaggio dovuto come questa fase del rilievo di dettaglio che si sta svolgendo in questi giorni non costruisce nulla per la città. Al massimo può servire da parte di qualcuno per ribadire che lo status quo va bene così e non si deve toccare.
Entriamo allora nel merito. Il rilievo di dettaglio si esegue prima del progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) e coerentemente con le coordinate fissate dal DIP, il Documento di Indirizzo alla Progettazione, redatto proprio grazie alle fasi che lo hanno preceduto.
E per quelle fasi precedenti si effettuano misurazioni proporzionate al livello di dettaglio richiesto in quel momento, non di più e non di meno.
Se le opposizioni avessero partecipato ai vari tavoli di lavoro a cui sono state invitate ad esempio, si sarebbero ricordate che si è lavorato attraverso una serie sequenziale di sezioni del Viale che ovviamente sono state già oggetto di misurazione adeguate al livello strategico.
Ed è qui che, delle due, l’una. O chi solleva oggi queste obiezioni, dopo dieci anni trascorsi ad amministrare, non ha mai davvero compreso come funzionano le procedure pubbliche. Oppure, lo sa benissimo e sceglie ugualmente di raccontarle in modo distorto: per alimentare disinformazione e trascinare un confronto sul terreno della delegittimazione.
È esattamente il registro dei post che leggiamo, in questi giorni, da Jesiamo.
Noi continuiamo ad ascoltare e a lasciarci interrogare, ma senza rinunciare a costruire qualcosa di più bello, più sicuro, più funzionale per la città e a misura di tutti i cittadini, certamente anche di chi batte i pugni sul tavolo con arroganza, ma non solo: la nostra comunità cittadina è molto più articolata e ricca di sfumature diverse. Il Viale lo merita. E lo merita la nostra Jesi.


