L’Italia è campione del mondo nella prova a squadre di fioretto maschile ai Campionati del Mondo Assoluti di Hong Kong 2026. Il quartetto composto da Tommaso Marini, Guillaume Bianchi, Filippo Macchi e Tommaso Martini, guidato dal commissario tecnico Simone Vanni, ha conquistato la medaglia d’oro al termine di una giornata perfetta, chiusa con il successo sui padroni di casa di Hong Kong, Cina.
Un trionfo che parla anche marchigiano e jesino grazie a Tommaso Marini, fiorettista delle Fiamme Oro che divide la propria preparazione tra il Frascati Scherma e il Club Scherma Jesi. Il legame con la sala d’armi jesina resta saldo: qui Marini continua a svolgere parte del proprio lavoro tecnico, portando ancora una volta il nome della città sul palcoscenico più prestigioso della scherma internazionale.
Entrata in gara come testa di serie numero uno, l’Italia ha costruito il proprio percorso verso il titolo con autorevolezza. Nei quarti gli azzurri hanno superato l’Egitto 45-28, mentre in semifinale è arrivata la vittoria sul Giappone per 45-37, formazione che aveva eliminato la Corea ma che non è riuscita a contenere la continuità del quartetto italiano.
La finale sulla Strip Podium ha regalato emozioni fino all’ultima stoccata. L’Italia ha chiuso 45-44 contro Hong Kong, Cina, grazie a un recupero spettacolare di Marini e a un assalto conclusivo di grande personalità firmato da Bianchi. Un oro che premia la solidità del gruppo, la qualità tecnica espressa lungo tutto il tabellone e la capacità di mantenere lucidità nei momenti decisivi.
«Questa medaglia d’oro ci riempie di orgoglio e premia un gruppo che ha saputo affrontare ogni assalto con talento, solidità e grande spirito di squadra» commenta Maurizio Dellabella, presidente del Club Scherma Jesi. «Per noi ha un significato ancora più speciale vedere sul gradino più alto del podio Tommaso Marini, che continua a mantenere un legame forte con la nostra sala d’armi. Il suo successo conferma il valore della tradizione schermistica jesina, capace di esprimersi ai massimi livelli internazionali».




