La stagione del centenario inizia con una incertezza
Sembra restare insanabile la frattura tra la società e la tifoseria organizzata. Sinora è arrivata solo la voce del gruppo “eppure il vento soffia ancora” e si aspetta di conoscere la posizione degli altri, ma sembra che, per il terzo anno consecutivo, la curva del Carotti resterà aperta per pochi.
“La situazione societaria non é cambiata – recita il comunicato – Anche quest’anno, come i due precedenti non saremo presenti alle partite della nostra amata Jesina. Gli ultimi avvenimenti, dalla vicenda del calcetto, alle pendenze nei pagamenti, fino ai rapporti sempre più deteriorati con la città, confermano quanto sosteniamo da tempo: la Jesina è ormai diventata un affare di famiglia, gestita senza alcun legame con la sua storia, ed i suoi valori.“
Il comunicato prosegue con la dichiarazione lapidaria di disimpegno: “Preferiamo mantenere la dignità del nostro gruppo piuttosto che chinarci davanti a questa società. La Jesina non siete voi, siete sempre più soli.”
Intanto la società ha allestito una squadra potenzialmente all’altrezza, non tanto e solo per celebrare i cento anni dalla fondazione ufficiale della Jesina – marzo 1927 – ma anche di un campionato ancor più insidioso, rispetto al precedente, con squadre dall’illustre passato come la stessa Jesina, Fano, Fermana, Osimana incontrate varie volte in campionati di livello superiore, altre che non nascondono le proprie ambizioni.
(foto di repertorio)



