In merito alle recenti dichiarazioni dell’Associazione Per Jesi sulla riorganizzazione del trasporto pubblico urbano, come Amministrazione comunale riteniamo doveroso riportare il confronto sul piano della realtà, sui fatti e sul lavoro concreto svolto sul territorio, non su narrazioni di comodo.
Il trasporto pubblico a Jesi meritava finalmente una visione strategica e moderna. Per questo abbiamo fissato obiettivi chiari, ascoltato le esigenze reali della cittadinanza e chiesto a Conerobus, gestore del servizio, di tradurle in un piano operativo.
Due anni di lavoro trasparente, non una decisione improvvisa
La nuova rete non nasce il 20 luglio, ma da un percorso chiaro e documentato:
• Gennaio 2024: avvio del tavolo tecnico permanente tra Comune, Conerobus e ATMA;
• Maggio-Giugno 2025: incontri e confronto diretto con i Comitati di Quartiere;
• Febbraio-Marzo 2026: indagine pubblica su Jesi Partecipa con risposte e importanti contributi da parte dei cittadini;
• Progettazione tecnica: elaborazione del piano da parte del gestore, Conerobus, sulla base dei dati raccolti.
La fase attuale è una sperimentazione che durerà fino a dicembre: la rete non è bloccata ma sotto costante monitoraggio per essere affinata e corretta sulla base dei dati reali di utilizzo. A tal proposito si ricorda che appositamente per raccogliere segnalazioni e suggerimenti é stata attivata una sezione dedicata sull’App Municipium.
Servizio a chiamata: tra coerenza e bisogni reali
Registriamo con dispiacere un ennesimo cambio di rotta: lo stesso servizio a chiamata che Per Jesi definiva in passato come un’innovazione da sostenere, oggi viene bollato come un “paradosso”.
Entrando nel merito: la prenotazione entro le ore 15:00 del giorno precedente non è un ostacolo burocratico ma una necessità tecnica vincolante necessario a Conerobus per programmare mezzi e personale in assenza di linee fisse.
Monitoreremo tutto con la massima attenzione, con particolare riferimento al servizio a chiamata per verificare se le modalità attuali rispondano alle reali esigenze dei residenti e apportare tempestivamente i correttivi necessari.
La riorganizzazione nasce da analisi tecniche e partecipazione, fino a dicembre il nostro impegno sarà totalmente dedicato a:
– misurare i flussi reali sulle nuove linee e nei punti di interscambio;
– raccogliere le segnalazioni puntuali dei cittadini tramite l’app e interlocuzioni dirette;
– migliorare e correggere ciò che la prova dei fatti dimostrerà necessario affinare. Il tutto affinché Coneroub abbia a disposizione tutti i dati per perfezionare il servizio.
Un metodo serio richiede tempo, dati e responsabilità, non processi alle intenzioni formulati a poche ore dal via. Noi continuiamo a lavorare per la città, aperti al confronto costruttivo con chiunque voglia contribuire sul merito e pronti ad incalzare il gestore del servizio laddove necessario. Da qui ai prossimi mesi daremo continuità ai confronti con la cittadinanza, anche attraverso i comitati di quartiere, per diffondere le giuste informazioni sulla revisione del trasporto e verificarne l’andamento.
Dopo anni di inerte osservazione, la nostra città ha un nuovo piano a disposizione per un TPL finalmente più utile ed efficiente.



