Aveva dichiarato che la donna aveva puntato contro di lui il coltello
Dopo l’autopsia della povera Luigia, si fa molta fatica a credere alla versione dell’omicida, il suo ex marito Sami Khemaies. L’esame autoptico parla di non meno di 50 coltellate, all’addome ed alle gambe, un vero accanimento, ben lontano da un’azione di autodifesa. Rilevate anche ferite agli avambracci, che testimoniano un estremo tentativo di difendersi da parte della vittima.
Difficile credere che la moglie lo aveva minacciato con il coltello e che lui l’avrebbe disarmata, prima di ucciderla. Tra venerdì e lunedì prossimi, dovrebbe aver luogo il funerale della giovane donna, descritta da tutti come una gran lavoratrice e madre irreprensibile. Ma anche moglie comprensiva, per aver dato al marito la possibilità di riabilitarsi, nonostate un “curriculum” penale pesante.



