Il Tar delle Marche ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da Vodafone contro l’ordinanza del sindaco di Jesi che vietava l’installazione e l’attivazione degli apparati radioelettrici sulla struttura di Via dei Merciai. Il provvedimento comunale era stato adottato in attesa della definizione del ricorso pendente al Consiglio di Stato, relativo alla sentenza con cui il Tar aveva autorizzato l’impianto. L’udienza è fissata per il 29 ottobre 2026.
Secondo quanto evidenziato dal Comune, il Tar – in questa fase cautelare – ha ritenuto che non sussistessero le condizioni di urgenza e contingibilità indicate nell’ordinanza sindacale, rinviando la discussione nel merito al prossimo 7 ottobre.
Alla luce della decisione, l’Amministrazione comunale ha avviato nuovi contatti con InWit affinché prosegua l’interlocuzione diretta anche con Vodafone, con l’obiettivo di effettuare una valutazione complessiva degli impianti radioelettrici presenti in città. Un passaggio ritenuto necessario anche in considerazione di un altro fronte aperto: l’ingiunzione di sfratto che riguarda un’antenna InWit collocata nel parco dei divertimenti della zona industriale, sulla quale è installato un ulteriore ripetitore Vodafone.
Il provvedimento, convalidato dal giudice del Tribunale di Ancona, prevede che – in assenza di una soluzione condivisa o qualora si registri qualsiasi attività sull’antenna di Via dei Merciai – lo sgombero dell’impianto alla Zipa debba essere eseguito entro il 29 luglio.
Due pronunce differenti che, secondo il Comune di Jesi, rendono indispensabile un confronto immediato tra le parti per contemperare le esigenze della collettività con quelle delle compagnie telefoniche. L’Amministrazione ribadisce la propria disponibilità a un dialogo che possa evitare interventi drastici e garantire una gestione equilibrata delle infrastrutture di telecomunicazione presenti sul territorio.



