Thursday 9 July, 2026
HomeIn evidenzaJesi capitale internazionale del fioretto: alla Casa della Scherma il pre‑mondiale verso Hong Kong 2026

La Casa della Scherma di Jesi si conferma crocevia del fioretto mondiale ospitando, dal 5 al 10 luglio, l’International Fencing Training – Pre‑World Championships 2026. Un appuntamento di altissimo livello tecnico che ha portato sulle pedane di via delle Nazioni oltre 70 atleti provenienti da otto Paesi, impegnati nella preparazione ai Campionati del Mondo Assoluti di Hong Kong 2026.

A Jesi sono arrivate le delegazioni di Germania, Spagna, Belgio, Ungheria, Cechia, Polonia, Egitto e Stati Uniti: una settimana di lavoro intensa, pensata come tappa decisiva verso la rassegna iridata in programma dal 22 al 30 luglio all’AsiaWorld‑Expo di Hong Kong, uno degli appuntamenti più attesi del calendario internazionale.

Il coordinamento tecnico di Stefano Cerioni

La guida del camp è stata affidata a Stefano Cerioni, figura simbolo del fioretto mondiale, cresciuto nella scuola del maestro Ezio Triccoli. Campione olimpico a Los Angeles 1984 e oro individuale a Seoul 1988, Cerioni ha poi costruito una carriera di altissimo profilo come maestro e Commissario tecnico, guidando l’Italia e la Russia prima di tornare alla guida del fioretto azzurro dal 2021 al 2025.

«Abbiamo cercato di riunire squadre di alto livello e ci siamo riusciti» ha spiegato Cerioni, sottolineando la qualità della struttura jesina e l’accoglienza ricevuta dalle delegazioni. Gli atleti hanno potuto conoscere la città, le colline, i castelli e i vini del territorio, apprezzando un’esperienza che ha unito sport e cultura.

Le testimonianze dei tecnici internazionali

A confermare il valore del collegiale sono stati anche Luca Maria Papale (Spagna), Lorenzo Mazza (Ungheria), Giovanni Bertolaso (Cechia) e Alexander Choupenitch, bronzo olimpico a Tokyo 2021. Tutti hanno evidenziato l’eccellenza della Casa della Scherma: sala d’armi ampia, numerose pedane, attrezzature di qualità e impianti moderni, a partire dalla climatizzazione, che hanno garantito condizioni ottimali di allenamento.

Il livello degli atleti e dei tecnici presenti ha favorito un confronto continuo, trasformando Jesi in un vero laboratorio internazionale del fioretto, dove la preparazione al Mondiale è passata attraverso lo scambio di metodi, esperienze e culture schermistiche diverse.

Il valore sportivo e territoriale dell’iniziativa

Il presidente del Club Scherma Jesi, Maurizio Dellabella, ha sottolineato anche l’importante ricaduta territoriale dell’evento. Il camp ha portato in città circa cento persone tra atleti e accompagnatori, creando un significativo movimento di incoming. Le delegazioni hanno visitato la costa, le colline e le eccellenze enogastronomiche, partecipando anche a una degustazione organizzata in una cantina partner.

Molti atleti hanno trascorso la giornata libera a Senigallia, mentre la degustazione ha suscitato grande interesse, con numerosi acquisti di prodotti locali. «Fare sport significa anche creare relazioni e aprire il territorio al mondo» ha concluso Dellabella. «Chi arriva a Jesi deve tornare a casa con il ricordo di un grande allenamento, ma anche di una terra capace di accogliere».

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.