Wednesday 1 July, 2026
HomeAttualitàIl cimitero di Jesi torna sul set: shooting per un marchio internazionale della moda

L’opera cimiteriale progettata dall’architetto Leonardo Ricci torna ancora una volta sotto i riflettori. Nella giornata di oggi l’ampliamento del cimitero di Jesi ha ospitato uno shooting fotografico realizzato per la campagna pubblicitaria di una primaria azienda marchigiana della moda internazionale.

Una scelta che conferma il crescente interesse nei confronti del complesso architettonico jesino, da tempo al centro del dibattito cittadino per le questioni legate alla funzionalità e alla manutenzione, ma al tempo stesso apprezzato da architetti, studiosi e fotografi per la sua unicità dal punto di vista estetico e progettuale.

Un’architettura che attira studiosi e creativi

Negli ultimi anni l’opera firmata da Leonardo Ricci è stata protagonista di pubblicazioni, ricerche e produzioni fotografiche, sia a scopo scientifico che commerciale. Le sue forme geometriche e l’imponente utilizzo del cemento armato la rendono infatti un esempio significativo di architettura brutalista, capace di suscitare interesse ben oltre i confini locali.

Anche in questa occasione, le riprese si sono concentrate esclusivamente sugli elementi architettonici più caratteristici della struttura, senza alcun riferimento alla funzione cimiteriale del luogo.

Riprese nel rispetto del luogo e delle persone

L’attività si è svolta nel corso della mattinata e sotto precise prescrizioni impartite dall’amministrazione, con l’obiettivo di evitare interferenze con le normali attività del cimitero e di garantire il rispetto di un luogo particolarmente sensibile.

Sono state rigorosamente escluse inquadrature di persone, tombe, sepolture e aree di tumulazione. Lo shooting si è invece concentrato sugli spazi in cui emergono con maggiore forza le linee distintive del progetto di Ricci e la predominanza del cemento armato, elemento identitario della sua visione architettonica.

La campagna pubblicitaria, destinata a una diffusione su scala internazionale, non conterrà alcun elemento che possa ricondurre immediatamente alla funzione cimiteriale della struttura.

L’assessore Alessandro Tesei ha sottolineato come la città stia consolidando il proprio ruolo nel settore del turismo cinematografico e televisivo. «Jesi si è fatta conoscere positivamente anche sotto questo punto di vista ed è ormai entrata a pieno titolo in un circuito virtuoso», ha dichiarato l’assessore.

Tesei ha inoltre annunciato che la prossima settimana alcuni scorci della città ospiteranno nuove riprese per il documentario dedicato al furto della “Muta” di Raffaello, attualmente in lavorazione a Urbino. Il regista, dopo un sopralluogo a Jesi, avrebbe individuato alcuni angoli del centro storico ritenendoli perfetti per ricreare l’ambientazione degli anni Settanta in cui si svolgono i fatti raccontati nel documentario.

Un ulteriore riconoscimento per la città e per il suo patrimonio architettonico e urbano, sempre più spesso scelto come scenario per produzioni artistiche e audiovisive di rilievo.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.