
Un sostegno economico mirato per aiutare le famiglie marchigiane con redditi medio‑bassi e, in particolare, per evitare che le donne siano costrette a lasciare il lavoro per assistere i propri cari. È l’obiettivo del nuovo fondo regionale illustrato dall’assessore Calcinaro, che prevede un contributo mensile di 250 euro per gli anni 2026 e 2027, riconosciuto anche in forma retroattiva per il 2026.
Il fondo principale è rivolto alle donne che hanno un familiare fino al secondo grado ospite in una struttura residenziale autorizzata. La soglia ISEE per accedere è fissata a 25.000 euro, criterio che determina anche la graduatoria. Accanto a questo, è stato istituito un secondo fondo da quasi 2 milioni di euro, destinato ai nuclei in cui non sia presente una donna che possa presentare domanda: in questo caso il limite ISEE è di 20.000 euro.
Il contributo può arrivare fino a 3.000 euro annui per beneficiario e riguarda un sistema regionale che conta oltre 11.270 posti letto tra strutture per anziani, persone con disabilità e utenti dell’area salute mentale. L’obiettivo è duplice: sostenere le famiglie nel pagamento delle rette e prevenire l’abbandono del lavoro da parte delle donne, spesso chiamate a conciliare occupazione, cura e assistenza.
Dei 9,6 milioni di euro complessivi, oltre 7,6 milioni saranno destinati proprio alle donne caregiver, per favorirne la permanenza nel mercato del lavoro. La gestione delle risorse sarà affidata alla collaborazione tra Regione Marche, Ambiti Territoriali Sociali e Ministero del Lavoro, con gli ATS incaricati di raccogliere le domande, verificarne i requisiti ed erogare i contributi.


