Monday 15 June, 2026
HomeAttualitàCampagna antilarvale 2026: al via il secondo ciclo di trattamenti a Senigallia

La Campagna Antivirale e Antilarvale 2026 entra nella sua seconda fase. Dopo gli interventi effettuati nel mese di maggio, il Comune di Senigallia, attraverso l’Assessorato all’Ambiente, avvia un nuovo ciclo di trattamenti mirati al contenimento delle zanzare, con operazioni che interesseranno l’intero territorio comunale e proseguiranno fino a ottobre.

Gli interventi prevedono l’applicazione di un prodotto antilarvale nelle caditoie e nei tombini destinati alla raccolta delle acque piovane nelle aree pubbliche urbane. Il trattamento impedisce lo sviluppo delle larve e delle pupe, riducendo in modo significativo la popolazione adulta di zanzare.

Particolare attenzione è rivolta alla Zanzara tigre (Aedes albopictus), specie ormai diffusa nei centri abitati e favorita dalla presenza di ristagni d’acqua. Se il Comune interviene negli spazi pubblici, una parte rilevante dei focolai larvali si sviluppa però all’interno delle proprietà private, rendendo fondamentale la collaborazione dei cittadini.

Per prevenire la proliferazione degli insetti, l’Amministrazione invita a:

  • Eliminare i ristagni d’acqua da sottovasi, secchi, annaffiatoi, bidoni e contenitori.
  • Pulire regolarmente grondaie e vasche ornamentali.
  • Coprire i contenitori con coperchi o reti a maglia fine.
  • Introdurre pesci rossi nelle vasche ornamentali come predatori naturali.
  • Svuotare spesso abbeveratoi e ciotole degli animali domestici.

La Zanzara tigre è più attiva nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, con un picco tra metà agosto e metà settembre. Le temperature più elevate degli ultimi anni ne favoriscono però la presenza fino a novembre. Per proteggersi dalle punture si raccomanda di indossare abiti chiari e coprenti e utilizzare repellenti cutanei.

Per rafforzare ulteriormente la prevenzione, il Comune distribuirà nelle farmacie comunali un prodotto antilarvale gratuito, analogo a quello utilizzato nelle aree pubbliche. I cittadini potranno impiegarlo nelle caditoie e nei punti di raccolta delle acque presenti nelle proprie abitazioni, contribuendo così a un’azione capillare su tutto il territorio.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.