Sunday 14 June, 2026
HomeAttualitàQuarantottesima edizione del pellegrinaggio Macerata-Loreto

Partenza dallo stadio di Macerata, dopo messa e benedizione

Dopo la messa officiata dal cardinale vicario Baldassare Reina è partita la quarantottesima edizione del tradizionale pellegrinaggio, con la partecipazione di migliaia di devoti, lungo i 28 chilometri di percorso, un rito di fede collettivo fatto di canti, letture, preghiere, Punto di arrivo il santuario della Santa Casa. Prima della partenza è arrivata la fiaccola della pace, che da vari anni accompagna l’evento, benedetta da Papa Leone XIV.

Il tema scelto per questa edizione è racchiuso nella domanda che il discepolo Natanaele rivolse a Gesù in Giovanni, 1, 48: «Come mi conosci?», «la domanda di chi desidera essere guardato nella verità del proprio cuore – ha detto il vescovo di Macerata, Nazzareno Marconi – ed è la scoperta che Cristo ci precede sempre: conosce le nostre attese, le nostre domande, il nostro desiderio di bene e di significato».

Migliaia le persone che partecipano al pellegrinaggio a piedi, provenienti da tutta Italia e da altri paesi, almeno 1100 i volontari impegnati nei diversi servizi. Presente anche quest’anno la signora Pierina di Matelica, 80enne che nella scorsa edizione ha percorso i 28 chilometri senza utilizzare i mezzi di supporto, decisa a ripetersi anche quet’anno, un gruppo proveniente da Padova, presente per la settima volta e tante altre persone, tutte con la propria storia da raccontare.

(foto Vatican News)

Autore

Giancarlo Esposto

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1985 – tessera n. 52020 - e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con emittenti radio-tv e giornali su carta e online. Nel 2025 medaglia dorata per i 40 anni di iscrizione all’Ordine. Come scrittore, dopo alcune pubblicazioni di sport, relative alla sua attività giornalistica e dedicate al vernacolo, si è dedicato alla narrativa, pubblicando 5 romanzi; il più recente "Anagramma di donne". Pochi mesi fa ha pubblicato il libro "Dal taccuino di un cronista", racconti di oltre trent'anni di giornalismo. Una delle sue frasi preferite: “La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.” (Fernando Pessoa).