Oltre 500 agricoltori provenienti da tutte le Marche hanno manifestato questa mattina davanti alla Prefettura di Ancona, aderendo alla mobilitazione nazionale di Coldiretti contro le speculazioni che stanno colpendo due pilastri del Made in Italy: olio extravergine d’oliva e grano duro.
La protesta si è svolta in contemporanea in tredici città italiane, con l’obiettivo di denunciare l’azione di operatori senza scrupoli che, secondo l’organizzazione agricola, stanno comprimendo i prezzi riconosciuti ai produttori attraverso importazioni incontrollate, pratiche speculative e presunte frodi sull’origine delle materie prime. Una dinamica che mette a rischio la sostenibilità economica delle aziende agricole e la trasparenza del mercato, oltre alla tutela dei consumatori.
Durante il presidio, una delegazione di Coldiretti Marche ha consegnato al Prefetto di Ancona, Maurizio Valiante, un documento con una serie di richieste rivolte al Governo. Al centro, la necessità di rafforzare i controlli lungo tutta la filiera agroalimentare e contrastare i fenomeni che penalizzano i produttori italiani.
Prezzi crollati e numeri che non tornano
Secondo il Centro Studi Divulga, nell’ultimo anno il prezzo dell’olio è crollato del 50%, mentre i costi di produzione sono aumentati di oltre 200 euro a ettaro. I dati ufficiali della filiera mostrano una situazione anomala:
- Produzione italiana: 234 milioni di litri
- Consumi interni: 461 milioni di litri
- Export: 318 milioni di litri
- Import: 545 milioni di litri
Per Coldiretti, questi numeri evidenziano un sistema in cui l’origine viene falsata, anche sfruttando la norma sull’“ultima trasformazione sostanziale” del codice doganale, che l’associazione chiede di eliminare.
Le richieste di Coldiretti: più controlli e stop alle frodi
Nel documento consegnato ai prefetti, Coldiretti chiede:
- Aumento delle ispezioni e utilizzo di tecniche innovative come risonanza magnetica e mappatura isotopica
- Applicazione rigorosa della legge contro pratiche sleali e vendite sotto costo
- Divieto di miscelazione tra extravergine e sottoprodotti trattati termicamente
- Fatturazione obbligatoria delle olive per garantire tracciabilità
- Stop al dazio zero dalla Tunisia
- Blocco del traffico di perfezionamento attivo (TPA), ritenuto fonte di ulteriori frodi
Grano duro: prezzi al minimo e timori per la nuova campagna
La situazione non è diversa per il grano duro. Coldiretti denuncia tentativi di acquisto in Sicilia a 19 centesimi al chilo, un prezzo definito “intollerabile” e “un insulto agli agricoltori”. Secondo l’associazione, alcuni operatori starebbero:
- acquistando grano estero per farlo risultare italiano tramite fatture compiacenti
- diffondendo allarmismo per abbassare ulteriormente i prezzi
- continuando a importare grano contenente glifosate, sostanza considerata pericolosa per la salute
Le richieste includono:
- Controlli estesi sulla filiera del grano
- Contrasto alle frodi sull’origine
- Applicazione della normativa contro l’agropirateria
- Principio di reciprocità nelle importazioni
Una mobilitazione nazionale per difendere reddito e qualità
La protesta di Ancona si inserisce in una mobilitazione nazionale con cui gli agricoltori chiedono interventi urgenti per difendere il reddito delle imprese agricole, tutelare la qualità delle produzioni italiane, garantire ai consumatori trasparenza, sicurezza alimentare e informazioni corrette sull’origine dei prodotti.


