La degusteria e pastificio sociale marchigiana è stata invitata ufficialmente dal Ministro Alessandra Locatelli al più importante evento nazionale dedicato alle disabilità
C’è un’eccellenza marchigiana che si appresta a conquistare la ribalta nazionale, dimostrando che l’inclusione non è solo un nobile intento, ma un modello d’impresa vincente e sostenibile. La Cooperativa sociale “Casa da Sergio” di Marina Palmense volerà al Palacongressi di Rimini, dal 25 al 27 giugno, per partecipare alla seconda edizione di ExpoAID 2026 – “Io, persona di valore”.
L’invito ufficiale è arrivato direttamente dal Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, consacrando la realtà fermana come una delle migliori espressioni del Terzo Settore italiano.
Un compleanno speciale e un riconoscimento istituzionale
Fondata ad aprile 2021, la cooperativa festeggia il suo quinto anno di attività nel modo migliore possibile: trasformandosi nell’ambasciatrice ufficiale del territorio fermano in una vetrina di assoluto prestigio. A Rimini, l’evento catalizzerà l’attenzione del Paese con oltre 50 seminari tematici, aree espositive e attività interamente dedicate alla valorizzazione della persona.
“A ExpoAID 2026 la cooperativa non porterà solo la testimonianza di un percorso di riscatto sociale, ma anche la qualità della tradizione enogastronomica marchigiana.”
Il motore di tutto: l’entusiasmo della “Ciurma”
Il cuore pulsante di Casa da Sergio è la sua “Ciurma”: un team affiatato di ragazzi con disabilità e abilità diverse. Sono loro i veri protagonisti della degusteria e del laboratorio artigianale, dove ogni giorno nascono pasta fresca e fritti della tradizione locale.
La notizia della convocazione a Rimini ha scatenato tra i ragazzi un entusiasmo contagioso. Non si tratterà, infatti, di una semplice trasferta rappresentativa, ma dell’occasione per dimostrare come l’inclusione lavorativa possa tradursi in un’impresa economica reale, sostenibile e d’eccellenza.
L’appuntamento
Dal 25 al 27 giugno 2026, i riflettori del Palacongressi di Rimini si accenderanno su storie di valore, riscatto e talento. E tra queste, la storia della Ciurma di Marina Palmense è pronta a dimostrare che, quando si abbattono le barriere, il sapore del futuro è decisamente più buono.



