Thursday 4 June, 2026
HomeAttualitàJesi, la giornalista Asmae Dachan presenta il suo libro sulla Siria del dopo Assad

Sabato 6 giugno a Palazzo della Signoria l’incontro promosso da Fidapa Jesi in collaborazione con Medici Senza Frontiere. Al centro il racconto della Siria tra ferite aperte e speranze di rinascita

Un viaggio nella Siria che prova a rialzarsi dopo anni di guerra, repressione e sofferenze. È quello che proporrà la giornalista e scrittrice italo-siriana Asmae Dachan, ospite sabato 6 giugno alle ore 17.30 a Palazzo della Signoria di Jesi per la presentazione del suo ultimo libro, “Siria, il giorno dopo. Le ferite e le speranze”.

L’iniziativa è organizzata dalla FIDAPA BPW Italy – Sezione di Jesi, con il patrocinio del Comune di Jesi e la collaborazione di Medici Senza Frontiere.

Un incontro per raccontare la Siria di oggi

L’evento si aprirà con i saluti della presidente della sezione jesina della Fidapa, Katia Sdrubolini, mentre la socia Emanuela Mariotti introdurrà la figura dell’autrice, tracciandone il percorso umano e professionale.

Asmae Dachan, giornalista, scrittrice e attivista per i diritti umani, è da anni impegnata nel racconto della realtà siriana, Paese al quale è profondamente legata per origini familiari e per i numerosi viaggi e reportage realizzati nel corso della sua carriera. La moderazione dell’incontro sarà affidata alla socia Fidapa Elisabetta Fabiani, che dialogherà con l’autrice sui temi affrontati nel libro e sulle prospettive della Siria dopo la fine del conflitto.

Un viaggio tra dolore e speranza

Nel volume, Dachan racconta il ritorno in Siria a pochi giorni dalla conclusione della guerra, in un percorso che da Ancona, sua città natale, la conduce fino ad Aleppo, città d’origine della sua famiglia.

Attraverso testimonianze, incontri e luoghi simbolo, la scrittrice ricostruisce un mosaico fatto di memoria, sofferenza e desiderio di rinascita. Dalla città di Daraa, teatro delle prime proteste e legata alla tragica vicenda del giovane Hamza al-Khatib, fino a Darayya e alla prigione di Sednaya, tristemente nota come la “macelleria umana” del regime di Assad, il racconto attraversa alcuni dei luoghi più significativi della recente storia siriana.

Accanto alle ferite lasciate da quattordici anni di guerra e oltre mezzo secolo di regime, emergono però anche storie di resistenza e speranza: giovani che salvano libri e opere d’arte, artigiani che riaprono le proprie botteghe, famiglie che cercano di ricostruire una quotidianità dopo anni di violenze e sfollamenti.

Un’occasione di riflessione e approfondimento

L’incontro vuole richiamare l’attenzione su una realtà spesso lontana dai riflettori internazionali, offrendo al pubblico l’opportunità di ascoltare una testimonianza diretta sulla situazione della Siria contemporanea e sulle sfide che attendono il Paese nel difficile percorso di ricostruzione.

Attraverso il dialogo con Asmae Dachan, il pubblico potrà approfondire temi legati ai diritti umani, alla memoria dei conflitti e al ruolo della cultura e dell’informazione nella costruzione della pace.

L’appuntamento è aperto alla cittadinanza e si svolgerà sabato 6 giugno alle ore 17.30 presso il Palazzo della Signoria di Jesi. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.