Sunday 31 May, 2026
HomeCronacaCena luculliana, scappano senza pagare il conto

Accaduto a Porto Recanati, ma non si tratta dell’unico caso

L’hanno definita la “scroccona”, una signora che da qualche settimana a questa parte ha visitato diversi locali, ristoranti e bar nell’ascolano, mangiando, bevendo, evitando poi di pagare il conto. Il tam tam suscitato dai gestori e dai clienti che hanno assistito alle imprese della signora, ha permesso infine di identificarla. Dalle dichiarazioni rilasciate dalla signora ad una emittente locale, si è però avuta l’impressione che si tratti di una persona in difficoltà: risposte poco sensate con un italiano non sempre perfetto, illogiche, un continuare a dichiarare che qualcuno avrebbe pagato al suo posto. Adesso che è stata riconosciuta, i gestori dei locali, potranno comunque premunirsi.

Qualcosa di simile è accaduto qualche giorno fa in un noto ristorante di Porto Recanati, stavolta però i protagonisti sono stati tre giovani italiani, di bell’aspetto, come descritti dalla proprietaria del ristorante. Dopo una ricca cena a base di pesce con tanto di ostriche, spaghetti allo scoglio, due porzioni di arrosto ed un fritto, il tutto accompagnato da due bottiglie di vino, si sono alzati dal tavolo ed hanno fatto perdere le loro tracce. Quuando il cameriere è tornato al tavolo per portare la frittura, ordinata sicuramente per guadagnare tempo, non li ha trovati.

Autore

Giancarlo Esposto

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1985 – tessera n. 52020 - e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con emittenti radio-tv e giornali su carta e online. Nel 2025 medaglia dorata per i 40 anni di iscrizione all’Ordine. Come scrittore, dopo alcune pubblicazioni di sport, relative alla sua attività giornalistica e dedicate al vernacolo, si è dedicato alla narrativa, pubblicando 5 romanzi; il più recente "Anagramma di donne". Pochi mesi fa ha pubblicato il libro "Dal taccuino di un cronista", racconti di oltre trent'anni di giornalismo. Una delle sue frasi preferite: “La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.” (Fernando Pessoa).