Sunday 31 May, 2026
HomeCronacaJesi, ancora una telefonata anonima

Stavolta è toccato al pronto soccorso dell’ospedale Urbani

Anche se di cattivo gusto, sembravano frutto di scherzi, le due telefonate ricevute dalla materna (giovedì pomeriggio) e dalla primaria (venerdì mattina), ora parlare di scherzi riesce difficile, dopo quello che è accaduto nello scorso pomeriggio di sabato.

A questo punto si ha il sospetto che la terza telefonata della serie – da parte di uno o più soggetti – non possa essere considerata uno scherzo, se si pensa che ha avuto come diretta coseguenza, il blocco momentaneo del pronto soccorso dell’ospedale Urbani.

Una telefonata arrivata al triage, ha infatti avvisato che un gruppo di persone armate, stava arrivando con l’intenzione di sparare. A chi e perché non lo hanno detto, ma l’anonimo telefonista ha probabilmente raggiunto il suo scopo, creare allarme.

I carabinieri prontamente intervenuti, hanno provveduto alla chiusura delle porte, permettendo poi l’ingresso delle persone bisognose di assistenza, suonando il campanello. Scene mai viste, se si eccettua qualche intemeperanza, mai grave, capitata in passato all’interno dei locali.

Indagini in corso per verificare se le due precedenti telefonate minatorie e quest’ultima, possono essere collegate e soprattutto per identificare il colpevole o i colpevoli. Se nelle prime due occasioni la cosa più riprovevole riguardava la paura vissuta da alunni, personale scolatico e genitori, stavolta il rischio è una denuncia per un reato assai più grave, l’interruzione di un pubblico servizio.

Autore

Giancarlo Esposto

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1985 – tessera n. 52020 - e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con emittenti radio-tv e giornali su carta e online. Nel 2025 medaglia dorata per i 40 anni di iscrizione all’Ordine. Come scrittore, dopo alcune pubblicazioni di sport, relative alla sua attività giornalistica e dedicate al vernacolo, si è dedicato alla narrativa, pubblicando 5 romanzi; il più recente "Anagramma di donne". Pochi mesi fa ha pubblicato il libro "Dal taccuino di un cronista", racconti di oltre trent'anni di giornalismo. Una delle sue frasi preferite: “La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.” (Fernando Pessoa).