Telefonata minatoria, minaccia poi rivelatasi infondata
La telefonata, da parte di una persona rimasta ancora anonima, è arrivata ieri mattina attorno alle 10:00, quando gli oltre 200 alunni della scuola primaria Pascoli si stavano preparando per la sosta in occasione della ricrezione.
La chiamata, che minacciava la presenza di una bomba pronta a scoppiare, ha fatto scattare le procedure previste per tali emergenze. L’edificio è stato prontamente evacuato e gli alunni sono stati trasferiti in un parco attiguo. Non si è però trattato di un unico episodio, dato il giorno precedente, un’analoga telefonata di allame bomba, era arrivata nella scuola materna di Pianello, dove si stava svolgendo la festa scolastica di fine anno.
Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Jesi, che hanno effettuato un attento sopralluogo, verificando che fortunatamente si era trattato di un falso allarme. Da quanto risulta entrambe le telefonate sono state effettuate da un persona che, con un italiano stentato, ha minacciato a presenza di un ordigno pronto ad esplodere.
Comprensibile l’apprensione che ha colto innanizutto il personale scolastico, ma più in particolare i bambini, che hanno vissuto, spesso impaurendosi, una situazione insolita e più grande di loro, anche perché viviamo in un’epoca in cui spesso ci si sente minacciati. Per non parlare poi dei familiari, allrtati e quindi costretti ad andare a riprendere i figli in anticipo sull’orario di fine lezioni. In ogni caso tutto ha funzionato alla perfezione.
Adesso spetterà ai carabinieri indagare per risalire all’autore o agli autori dei gesti: verranno setacciati i tabulati telefonici per provare a rintracciare quando a da dove sono partite le chiamate. Potrebbe trattarsi della condotta sciocca di uno sconsiderato, che ha pensato ad un modo diverso per “divertirsi”, essendo ignoto il vantaggio che avrebbe ricavato dal creare apprensione in due scuole dell’infanzia.



