Ogni anno, il 27 maggio, si celebra la Giornata Mondiale della Lontra, una ricorrenza dedicata a uno degli animali più affascinanti e simbolici degli ecosistemi acquatici fluviali. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della tutela di fiumi, laghi e zone umide, habitat indispensabili per la sopravvivenza di questo mammifero.
La giornata è promossa a livello internazionale da organizzazioni impegnate nella conservazione della fauna selvatica e richiama l’attenzione su una specie che, in molte aree del pianeta, ha rischiato seriamente di scomparire.
Un animale fondamentale per l’ambiente
La lontra appartiene alla famiglia dei mustelidi ed è un mammifero semiacquatico perfettamente adattato alla vita nei corsi d’acqua. Ha corpo affusolato, zampe palmate e una pelliccia molto fitta che la protegge dal freddo anche nelle acque più gelide.
In Italia vive la Lontra europea, specie oggi protetta e presente soprattutto nelle regioni meridionali e in alcune aree del Centro Italia.
Oltre ad essere agile e intelligente, la lontra è anche famosa per alcuni comportamenti particolarmente curiosi. Le lontre marine, ad esempio, quando dormono in acqua spesso si tengono per mano per non separarsi a causa delle correnti. Un gesto diventato simbolo del forte legame sociale di questi animali e che negli anni ha contribuito a renderli amati dal pubblico, che li condivide anche sui social.
Perché la lontra rischiava di sparire
Fino a pochi decenni fa la lontra era diffusa in gran parte della penisola italiana. Poi la situazione è cambiata drasticamente. L’inquinamento dei fiumi, la distruzione degli habitat naturali, la cementificazione degli argini e la caccia hanno provocato un crollo della popolazione.
Negli anni Ottanta in Italia ne rimanevano pochissimi esemplari. Oggi, grazie ai programmi di tutela ambientale e alla creazione di aree protette, la specie sta lentamente tornando a occupare alcuni territori da cui era scomparsa.
La sua presenza è considerata un importante segnale della qualità dell’ambiente. Questo animale vive infatti soltanto in ecosistemi relativamente puliti e ricchi di pesci, anfibi e vegetazione naturale. Per questo motivo gli esperti la definiscono una “specie indicatrice”: dove vive la lontra, generalmente il fiume gode di buona salute. Proteggerla significa quindi salvaguardare interi ecosistemi e difendere la biodiversità.



