Monday 25 May, 2026
HomeAttualitàAmministrative: il Centrodestra passa al primo turno a Fermo e San Benedetto, in bilico Macerata. Fiammata Olivetti a Senigallia

I primi dati consolidati delle elezioni amministrative delineano una mappa politica ben definita in quattro dei centri più importanti delle Marche. Con la quasi totalità delle sezioni scrutinate, il centrodestra festeggia vittorie schiaccianti al primo turno a Fermo e San Benedetto del Tronto, blinda una vittoria sul filo del rasoio a Senigallia e resta con il fiato sospeso a Macerata, dove il ballottaggio è distante una manciata di voti.

Senigallia: Massimo Olivetti vince sul filo del rasoio

A Senigallia la sfida si è risolta per un soffio. Quando mancano pochissime sezioni da scrutinare (42 su 43), il sindaco uscente Massimo Olivetti, sostenuto dalla coalizione di centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e civiche), riesce a superare la fatidica soglia del 50%, attestandosi al 51,73% (11.716 voti).

Nulla da fare per lo sfidante del centrosinistra Dario Romano, che si ferma al 47,30% (10.712 voti) nonostante una coalizione larga che includeva PD, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. Marginale il risultato di Marco Binci (Rinasce Italia), fermo allo 0,97%.

Fermo: trionfo schiacciante di Alberto Maria Scarfini

Nessun dubbio a Fermo, dove la partita si è chiusa con un verdetto nettissimo a favore del centrodestra e del civismo a esso collegato. Alberto Maria Scarfini surclassa gli avversari conquistando il 52,34% delle preferenze (8.239 voti) sostenuto da una forte spinta di liste civiche (Piazza Pulita, Fermo Forte, Fermo si Muove).

Il centrosinistra, unito attorno ad Angelica Malvatani, si ferma ad un deludente 21,39% (3.367 voti), tallonato da vicino da Leonardo Tosoni (sostenuto ufficialmente dal simbolo di Fratelli d’Italia), che raccoglie il 20,61% dei consensi. Chiude la fila Saturnino Di Ruscio con il 5,66%.

San Benedetto del Tronto: Nicola Mozzoni è il nuovo sindaco

Vittoria netta e senza appello, infine, a San Benedetto del Tronto. Con 34 sezioni scrutinate su 43, Nicola Mozzoni ara il campo e si laurea sindaco al primo turno con un tondo 57,39% (10.717 voti), capitalizzando l’appoggio di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e un nutrito blocco civico.

Il candidato dell’area progressista e del PD, Giorgio Fede, non riesce mai a entrare realmente in partita, fermandosi al 35,08% (6.551 voti). Terza piazza per Maria Elisa D’Andrea (Lista Merito), che raccoglie il 7,52%.

Macerata: Sandro Parcaroli a un passo dal colpaccio, si profila il ballottaggio

A Macerata lo scrutinio (37 sezioni su 44) tiene tutti con il fiato sospeso e lo spettro del ballottaggio è quasi certezza. Il candidato del centrodestra unito, Sandro Parcaroli, assapora la vittoria al primo turno ma si ferma – al momento – al 49,65% (8.358 voti).

A contendergli la poltrona da sindaco al secondo turno ci sarà, con ogni probabilità, il candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli, che ha intercettato il 42,10% dei consensi (7.087 voti). Nelle retrovie, per quanto determinanti in ottica apparentamenti, si posizionano Marco Sigona (3,56%), Mattia Orioli per il Terzo Polo (3,22%) e Giordano Ripa (1,47%).

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.