Sunday 24 May, 2026
HomeMarcheAttualità MarcheEconomia equa per rilanciare i borghi e l’entroterra: la ricetta di Legacoop Marche a Coopevolution 2026

La cooperazione come leva contro le diseguaglianze, lo spopolamento delle aree interne e la crisi climatica. Il modello economico è quello descritto a COOPEVOLUTION 2026, calendario di eventi organizzati da Legacoop Marche che ha scelto di partire stamattina dal Chiostro Sant’Agostino di Cantiano, paese natale di Adele Bei, sindalista eletta nell’Assemblea Costituente, che proprio in quellla sede portò le esigenze del lavoro e della cooperazione.

Lo ha ricordato anche la costituzionalista Carmela Decaro Bonella (Next Economia), già consigliera del Presidente Ciampi, presente all’appuntamento per ricordare che «la biodiversità è democratica perché consente a tutti di crescere e svilupparsi, e perché fra pochi giorni la Repubblica festeggerà 80 anni: allora furono elette le madri costituenti e una di queste, Adele Bei, rese possibile con il suo contributo l’articolo 45 che ancora oggi dà alla cooperazione un futuro straordinario. In un’epoca in cui la forza tende a sostituire il diritto, dobbiamo tornare alla Costituzione e alla cooperazione».

Non è casuale la scelta della data per avviare gli incontri sul territorio. Il 22 maggio è, infatti, la Giornata mondiale della biodiversità e vigilia dell’80° anniversario della Repubblica: un forte valore simbolico alla riflessione intrecciando la memoria costituzionale con la storia di un territorio colpito da spopolamento e dall’alluvione.

«Nelle Marche circa 250 mila persone – una su cinque – aderiscono a una cooperativa iscritta a Legacoop, segno – ha sottolineato il presidente regionale Gianfranco Alleruzzo – di un presidio stabile nei territori, soprattutto quelli marginali, dove le cooperative garantiscono servizi, lavoro e possibilità di restare».

Sulla stessa linea, il coordinatore di Legacoop Marche, Simone Cecchettini, ha rilanciato da Cantiano la richiesta di un’attenzione strutturale alle aree interne, ricordando come la cooperazione «sia già oggi un sistema imprenditoriale a disposizione delle comunità, capace di rinvigorire territori fragili e generare nuova occupazione», come dimostra l’evoluzione delle cooperativa come risposte ai bisogni delle persone passando dall’agricoltura al socio sanitario.

Uno special focus è stato riservato alle testimonianze della cooperativa Labirinto, del LAI – Laboratorio di co-programmazione delle Aree Interne pesaresi e del Consorzio Marche Verdi che hanno tradotto in pratiche concrete il nesso tra cooperazione, parità di genere, co-programmazione territoriale e beni comuni.

Alla giornata hanno portato il saluto e il proprio contributo, tra gli altri, Giacomo Rossi, vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche, Massimo Seri, vicepresidente della Commissione Sviluppo economico della Regione Marche, Claudia Mazzucchelli, presidente regionale CRU Marche, la consigliera regionale Micaela Vitri, insieme agli interventi di Alessandro Piccini sindaco di Cantiano e Presidente dell’Um Catria Nerone.

Per Giovanna Barni, presidente nazionale CulTurMedia e promotrice con Legacoop dell’evento. «Come nelle altre edizioni a Fano (2023), Pesaro (2024) e Fabriano (2025)  ha evidenziato Barni – puntiamo sulla combinazione tra cultura e cooperazione per affrontare complessità e crisi, rigenerare i beni comuni e superare logiche di competizione sterile».

In sintonia con le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito l’articolo 45 «una scelta di campo della democrazia italiana» e la cooperazione «un pilastro del sistema economico», COOPEVOLUTION 2026 ha confermato a Cantiano la cooperazione come bene comune e come strada concreta per un futuro territoriale più giusto, sostenibile e inclusivo.

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Comunicato Stampa