La puntata di Rai 1 condotta da Federico Quaranta accende i riflettori sul territorio settempedano: dallo scrigno del MARec al successo globale di una startup nata in un garage. Storia di un perfetto equilibrio tra memoria e futuro
Un viaggio emozionante che si snoda tra la maestosità della Torre degli Smeduci, ferma sulla sommità del Monte Nero, e le dolci colline dell’entroterra marchigiano. Nell’ultima puntata di Linea Verde Discovery, il conduttore Federico Quaranta ha portato il pubblico di Rai 1 alla scoperta di San Severino Marche, un territorio definito come «un perfetto equilibrio tra storia, devozione e contemporaneità».
La trasmissione – ideata da Gian Marco Mori (che ne firma anche la regia) e scritta da Federico Petruccioli – ha celebrato il proverbiale “saper fare” marchigiano, quel genius loci capace di trasformare le ferite del passato in opportunità di riscatto e l’isolamento geografico in un trampolino per il mercato globale.
MARec: dove l’arte recuperata ricuce la comunità
Uno dei momenti più toccanti del reportage è stato la visita al MARec, il Museo dell’Arte Recuperata. Accompagnato dalla direttrice Barbara Mastrocola, Quaranta ha mostrato le ferite, ma soprattutto la grandiosa operazione di salvataggio artistico seguita al devastante terremoto del 2016.
I numeri dell’emergenza: Su 500 chiese dell’Arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche, ben 340 sono risultate inagibili dopo il sisma, imponendo un imponente e tempestivo piano di messa in sicurezza del patrimonio.
Inaugurato nel 2022, il MARec non è una semplice esposizione, ma uno spazio di ricongiungimento comunitario. Le opere sono state ordinate nel percorso museale in base al luogo di provenienza, ricreando idealmente quella “piazza” e quel senso di appartenenza che molti borghi hanno temporaneamente smarrito. Tra i capolavori ammirati in TV:
- La minuziosa Madonna del Monte di Lorenzo d’Alessandro, simbolo dell’abbraccio protettivo tra istituzioni civili e religiose.
- La preziosa Madonna della Pace del Pinturicchio (1490).
- I polittici protettori con le immagini di San Sebastiano e San Rocco.
Dal garage all’Europa: l’intuizione globale di Giallobus
Ma le Marche non sono solo custodia del passato; sono anche innovazione e resilienza economica. Il programma ha acceso i riflettori su Giallobus, un modello virtuoso di impresa guidato da Claudio Innamorati.
La storia dell’azienda incarna alla perfezione il mito del Made in Italy tecnologico: nata nel 2011 nel garage dei genitori come semplice attività di servizi grafici, l’impresa ha intuito le potenzialità del commercio elettronico applicato all’arte, stampando capolavori pittorici su tela tramite plotter di alta precisione.
Alcuni numeri: anno di fondazione 2011 (in un garage); team attuale12 dipendenti (designer e addetti alla produzio. Canale di crescitaVetrine Amazon dedicate al Made in Italy. Export principale: Francia, Germania e Spagna (50% del fatturato)
Un’evoluzione che dimostra come la cura del dettaglio e il legame profondo con le proprie radici possano conquistare i mercati internazionali direttamente dal cuore delle colline marchigiane.
Una vetrina per il futuro
La puntata di Linea Verde Discovery (una produzione Tvcom disponibile in streaming su RaiPlay) ha offerto molto più di un semplice documentario turistico. Ha regalato una vetrina nazionale a una terra fiera, che custodisce con orgoglio la propria memoria e, al tempo stesso, continua a produrre bellezza, innovazione e futuro.



