Saturday 23 May, 2026
HomeMarcheAttualità MarcheCagli, al via Distinti Salumi 2026: “Salvaguardiamo la biodiversità dei saperi”

Fino a domenica 24 maggio, Cagli ospita Distinti Salumi 2026, la manifestazione dedicata alla norcineria artigianale di qualità promossa dalla Città di Cagli insieme a Slow Food Italia e Slow Food Marche. Due giornate tra mercato, degustazioni, laboratori e incontri con allevatori, norcini, produttori ed esperti del settore.

L’edizione 2026 si è aperta nel ricordo di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, omaggiato durante l’inaugurazione da istituzioni e rappresentanti dell’associazione. “Ha cambiato il nostro modo di pensare il cibo”, ha ricordato il vicepresidente di Slow Food Italia Federico Varazi, sottolineando il valore del convivio, della condivisione e del legame tra territori e comunità.

Un evento dedicato ai saperi della tradizione

Il tema centrale di questa edizione è la trasmissione del sapere artigianale legato alla norcineria. “Con questa manifestazione valorizziamo il saper fare, le competenze e i mestieri che rischiano di andare perduti”, ha spiegato Vincenzo Maidani, presidente di Slow Food Marche.

Per il sindaco di Cagli Alberto Alessandri, Distinti Salumi rappresenta “un progetto che coinvolge sviluppo economico, turismo, scuola e valorizzazione del territorio”, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla cultura del cibo buono, pulito e giusto.

Anche la Regione Marche ha sottolineato il valore dell’iniziativa. L’assessore Francesca Pantaloni ha evidenziato come la tutela delle tradizioni gastronomiche significhi anche sostenere le aree interne e le comunità locali.

Biodiversità, razze autoctone e artigianalità

Tra i protagonisti dell’inaugurazione anche esperti e produttori impegnati nella salvaguardia della biodiversità alimentare e delle razze autoctone.

Vincenzo Di Nuzzo, presidente ONAS, ha presentato un progetto dedicato allo studio delle caratteristiche organolettiche dei salumi ottenuti da diverse razze suine italiane, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni tradizionali e preservare il patrimonio genetico locale.

Sergio Capaldo, fondatore de La Granda, ha ribadito il legame tra qualità delle produzioni, biodiversità e fertilità del suolo, mentre il giovane norcino Filippo Bertalli ha raccontato l’importanza della trasmissione del mestiere e del lavoro nei territori fragili.

Spazio anche alle testimonianze delle nuove generazioni di allevatori e artigiani, come Maria Giulia Fugge dell’Agri House Il Fossile di Orvieto, che ha scelto di recuperare l’attività agricola di famiglia puntando su produzioni naturali e tradizionali.

Mercato, degustazioni e laboratori

Distinti Salumi prosegue domenica 24 maggio con il grande Mercato che riunisce oltre 50 espositori provenienti da tutta Italia, tra Presìdi Slow Food, produttori marchigiani e specialità regionali.

Tra i prodotti presenti: culatello, salumi rosa bolognesi, ventricina del Vastese, violino di capra della Valchiavenna, prosciutto del Casentino e salumi ottenuti da razze autoctone come Nero di Parma, Nero del Piemonte e Cinta senese.

In programma anche Laboratori del Gusto, show cooking, degustazioni guidate e l’Osteria dell’Alleanza Slow Food, con piatti della tradizione e ricette creative preparate da cuochi marchigiani.

Grande attenzione anche al vino, con oltre 60 etichette di 40 cantine marchigiane protagoniste dei Cortili del Sale e degli appuntamenti enogastronomici della manifestazione.

Verso Terra Madre Salone del Gusto 2026

Distinti Salumi 2026 rientra inoltre nel percorso “The Road to Terra Madre”, il calendario di eventi che accompagna verso Terra Madre Salone del Gusto, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre.

L’edizione di quest’anno assume un significato particolare perché coincide con i 40 anni di Slow Food Italia ed è dedicata al tema della tutela della biodiversità alimentare e culturale.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.