Sarà il Museo Civico Archeologico “Michele Petrone” di Vieste a ospitare, dal 23 maggio al 27 settembre, la mostra “Giorgio de Chirico. Ritorno al Mediterraneo”, un importante progetto espositivo dedicato a uno dei più grandi protagonisti dell’arte del Novecento. In esposizione circa cinquanta opere tra dipinti a olio, acquarelli e disegni provenienti dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma.
La mostra è organizzata dal Comune di Vieste in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, con la cura scientifica di Lorenzo Canova, professore di Storia dell’arte contemporanea all’Università del Molise e membro del comitato scientifico della Fondazione, e la direzione artistica di Giuseppe Benvenuto.
Il Mediterraneo come luogo simbolico e culturale
Il percorso espositivo si concentra sugli ultimi decenni della produzione artistica di Giorgio de Chirico, mettendo al centro il rapporto tra la sua pittura e l’immaginario mediterraneo. Per il maestro della Metafisica il Mediterraneo rappresenta infatti non soltanto uno spazio geografico, ma un orizzonte culturale e simbolico dove convivono memoria, mito e storia dell’arte.
“Giorgio de Chirico. Ritorno al Mediterraneo offre al pubblico l’opportunità di rileggere una fase fondamentale della produzione dell’artista – sottolinea Fabio Benzi, presidente della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico – in cui il Mediterraneo diventa luogo della memoria, della cultura classica e dell’immaginazione”.
Le tre sezioni della mostra
L’esposizione si articola in tre sezioni principali.
La prima sezione raccoglie opere realizzate tra gli anni Quaranta e Sessanta, periodo in cui de Chirico recupera il dialogo con la grande tradizione pittorica europea. Cavalli sul mare, paesaggi e bagnanti restituiscono un Mediterraneo luminoso e sospeso, evocazione delle origini della pittura e della memoria artistica.
La seconda sezione è dedicata alla stagione della Neometafisica. Tornano qui manichini, archeologi, gladiatori e ambienti enigmatici che trasformano il mare in uno spazio mentale e simbolico. Tra le opere più significative figurano i celebri “Bagni misteriosi”, dove la superficie del parquet si trasforma in un mare immaginario.
L’ultima parte della mostra approfondisce invece la dimensione spirituale dell’artista attraverso i disegni preparatori de “La Salita al Calvario”, il principale dipinto sacro di de Chirico, oggi conservato nella chiesa romana di San Francesco a Ripa. La sezione stabilisce un forte legame con il territorio garganico e con la tradizione francescana legata a Padre Pio e a San Giovanni Rotondo.
Un progetto culturale per il territorio
“Ospitare una mostra dedicata a Giorgio de Chirico rappresenta un traguardo culturale importante per la nostra città – dichiara il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti –. Vieste merita appuntamenti di questo livello, capaci di coniugare eccellenza artistica e valorizzazione del territorio”.
Sulla stessa linea anche Alessandro Del Zompo, consigliere comunale con delega alla Cultura: “De Chirico e il Mediterraneo sono un binomio che parla direttamente a Vieste e al Gargano, terra sospesa tra mare, storia e mito”.
Per la Regione Puglia, l’assessore al Turismo e alla Promozione Graziamaria Starace evidenzia come iniziative di questo tipo contribuiscano a rafforzare l’immagine internazionale della regione come destinazione culturale, capace di attrarre visitatori anche oltre la stagione estiva.
La mostra sarà visitabile:
- maggio, giugno e settembre: dal martedì alla domenica dalle 18 alle 22;
- luglio e agosto: dal martedì alla domenica dalle 18.30 alle 23.30.
Chiusura settimanale il lunedì.
Biglietti:
- intero 10 euro;
- ridotto 7 euro per residenti, over 65, under 18, studenti universitari e gruppi;
- ingresso gratuito per bambini fino a 12 anni, persone con disabilità e accompagnatori, guide turistiche e giornalisti.
I biglietti saranno acquistabili in sede oppure online tramite il circuito Ciaotickets.



