La comunità di Jesi si risveglia con un profondo senso di vuoto per la dolorosa scomparsa di Mario Bolletta. Figura stimata, amata e profondamente radicata nel tessuto sociale e sportivo cittadino, Bolletta lascia un ricordo indelebile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.
La notizia della sua dipartita ha immediatamente sbloccato un’ondata di commozione, con istituzioni e amici che si sono stretti intorno alla famiglia con messaggi carichi di affetto e profonda stima.
A farsi portavoce del dolore dell’intera cittadinanza è stato il vice-sindaco e assessore allo sport del Comune di Jesi, Samuele Animali, che attraverso un toccante post su Facebook ha voluto ricordare l’uomo e il cittadino esemplare.
“Ci ha lasciato Mario Bolletta“, scrive l’assessore, esprimendo il cordoglio a nome personale e dell’Amministrazione comunale. “Una persona che ha dato tanto alla nostra comunità, sempre con discrezione, generosità e un sorriso accogliente.“
Oltre al profondo legame con la sua città, Mario Bolletta era una colonna portante del ciclismo locale. La sua passione e il suo impegno per lo sport delle due ruote hanno lasciato il segno nel comitato regionale della Federazione Ciclistica Italiana.
A ricordarne lo spessore umano e sportivo è stato Massimo Romanelli, presidente della FCI Marche, che ha affidato a Facebook un messaggio intriso di nostalgia e rispetto:
“Un grande dolore per tutti noi. Mario non era solo un appassionato, ma un vero pilastro del nostro movimento“, ha ricordato Romanelli. “La sua competenza, ma soprattutto la sua straordinaria umanità, mancheranno a tutto il ciclismo marchigiano. Ciao Mario, pedalando tra le nuvole continuerai a guardarci.”
Il post di Romanelli ha raccolto in pochissimo tempo decine di commenti da parte di atleti, dirigenti e appassionati di ciclismo di tutta la regione, a testimonianza di quanto Bolletta fosse stimato nell’ambiente sportivo per la sua correttezza e la sua instancabile disponibilità.
La FCI Marche si stringe al dolore per la perdita di Mario, ricordandone la brillante carriera di corridore con ben 26 vittorie, prima di passare in ammiraglia. È qui che Mario Bolletta è diventato un punto di riferimento per intere generazioni agendo come un autentico maestro di vita.
La sua instancabile attività lo ha visto protagonista sui palcoscenici più prestigiosi, legando il suo nome a realtà storiche come Europlastica, Logical System, Latini Cucine e Sicc Jesi, fino a raggiungere il mondo del professionismo con Krka e Mobilvetta.
Bolletta non è stato solo corridore, ma anche una guida per i ragazzi, che sotto la sua guida appassionata hanno conquistato titoli italiani e raggiunto il sogno del professionismo.
Negli ultimi anni, aveva scelto di tornare alle radici, dedicandosi al ciclismo giovanile con la Esinplast Spendolini Giammy Team e mettendo la sua esperienza al servizio della Federciclismo marchigiana come tecnico regionale.
La salma sarà esposta a partire dalle 16:30 di venerdì presso la sala del commiato Anibaldi e Pandolfi a Moie-Maiolati Spontini, mentre l’ultimo saluto si terrà domenica 17 maggio, alle 9:00, nella chiesa di San Giuseppe a Jesi.




