ROMA – Il Ministero della Salute ha attivato i protocolli di massima cautela per quattro cittadini italiani, attualmente in isolamento fiduciario nelle rispettive regioni: Toscana, Veneto, Calabria e Campania. I quattro passeggeri sono stati rintracciati nell’ambito delle operazioni di contact tracing internazionale dopo essere entrati in contatto con una donna deceduta a causa dell’Hantavirus.
Il caso: dal focolaio sulla nave al volo per Roma
L’allarme è scattato in seguito a un focolaio scoppiato a bordo della nave da crociera MV Hondius, in navigazione nell’Atlantico. Una passeggera della nave, che aveva manifestato gravi sintomi gastrointestinali e respiratori, era sbarcata per poi imbarcarsi su un volo della compagnia KLM diretto a Johannesburg, con scalo a Roma.
La donna è deceduta poco dopo l’arrivo in Sudafrica il 26 aprile. Gli esami di laboratorio hanno confermato l’infezione da virus Andes, un ceppo di Hantavirus tipico del Sud America (Cile e Argentina) noto per essere l’unico capace di una, seppur limitata, trasmissione da uomo a uomo in caso di contatti stretti e prolungati.
La situazione dei 4 italiani
Le autorità sanitarie italiane hanno rintracciato i quattro passeggeri che hanno condiviso parte del tragitto aereo con la vittima. Al momento, la situazione è la seguente:
- Toscana: Una donna residente a Firenze è sotto osservazione;
- Veneto, Calabria e Campania: Gli altri tre passeggeri sono stati individuati e posti in regime di sorveglianza attiva.
- Bollettino medico: Il Ministero della Salute ha rassicurato che, ad oggi, nessuno dei quattro soggetti presenta sintomi. L’isolamento è una misura puramente precauzionale, data la finestra di incubazione del virus che può variare da una a otto settimane.
La diffusione negli Stati Uniti e nelle Americhe
Mentre l’Europa resta un’area a rischio “molto basso”, l’attenzione è alta nelle Americhe.
- Dati USA: Secondo i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), dal 1993 al 2023 sono stati registrati 890 casi negli Stati Uniti. Il ceppo più comune negli USA è il virus “Sin Nombre”, trasmesso principalmente dai roditori selvatici (come il topo cervino).
- Recenti focolai: Nel marzo 2025, il virus ha guadagnato l’attenzione della cronaca americana per il decesso di Betsy Arakawa (moglie dell’attore Gene Hackman). Attualmente, il CDC sta monitorando cittadini in tre diversi stati americani che erano presenti sulla stessa nave da crociera o sui voli collegati.
- Emergenza in Sud America: L’Argentina sta affrontando una stagione epidemiologica particolarmente aggressiva, con oltre 41 casi già registrati nel 2026, numeri che superano la soglia di allerta per il Paese.
Cos’è l’Hantavirus e come proteggersi
L’Hantavirus è un virus zoonotico: il serbatoio naturale sono i roditori. L’uomo si infetta solitamente inalando polvere contaminata da urina, feci o saliva di animali infetti.
Il Ministero della Salute ha pubblicato una serie di FAQ per tranquillizzare la popolazione: il rischio di una pandemia è escluso, poiché la trasmissione interumana è un evento rarissimo e circoscritto al solo ceppo Andes. I sintomi principali includono febbre, dolori muscolari e, nei casi più gravi, sindrome polmonare o renale. Le autorità raccomandano la massima igiene negli ambienti rurali e di consultare un medico solo in caso di sintomi sospetti dopo viaggi in zone a rischio.



