CHIARAVALLE, 24 aprile 2026 – Un’imponente operazione interforze ha passato al setaccio il comune di Chiaravalle nei giorni scorsi, prendendo di mira il settore delle autoriparazioni per contrastare l’illegalità diffusa in ambito amministrativo, penale e ambientale. Il servizio straordinario, coordinato dalla Polizia di Stato del Commissariato di Jesi, ha visto la partecipazione dei Carabinieri (N.O.E. e Ispettorato del Lavoro), della Polizia Stradale e della Polizia Locale
I Numeri dei Controlli
Durante le attività sono stati controllati 48 veicoli e identificate 12 persone. Il bilancio stradale parla di 17 sanzioni elevate:
- 9 sequestri amministrativi per mancanza di assicurazione.
- 7 multe per mancata revisione.
- 1 conducente sorpreso senza documenti di guida.
Officine abusive e disastro ambientale
L’operazione ha fatto emergere situazioni di grave irregolarità gestionale. In un caso specifico, è stata accertata un’attività di autoriparazione completamente abusiva. La Polizia Locale ha proceduto al sequestro immediato di tutte le attrezzature utilizzate dai “meccanici fantasma”.
Ancor più preoccupante il quadro delineato dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri. All’interno e all’esterno di un capannone è stato rinvenuto un vero e proprio deposito incontrollato di rifiuti pericolosi. Per i responsabili sono scattate denunce penali per gestione non autorizzata di rifiuti e per il reato di getto pericoloso di cose, a causa della dispersione di sostanze nocive in luoghi pubblici.
Sicurezza sul lavoro: attività sospesa
Sul fronte della sicurezza dei lavoratori, l’Ispettorato del Lavoro ha riscontrato violazioni definite “gravi”. Tra queste:
- Mancata redazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).
- Assenza del responsabile RSPP.
- Impianti elettrici privi di manutenzione.
- Lavoratori mai sottoposti alle visite mediche obbligatorie.
A causa di queste mancanze e della natura abusiva dell’impresa, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale ai sensi del D.Lgs. 81/2008. Sono tuttora in corso verifiche presso il SUAP per accertare la totale assenza della SCIA.
“L’operazione garantisce il rispetto della legalità a tutela dell’ambiente e della salute pubblica,” si legge nella nota firmata dal Dirigente del Commissariato, il Comm.C. dott. Alessio Damiani.


