Wednesday 22 April, 2026
HomeItaliaAttualità ItaliaDal sisma del Centro Italia alla Design Week: a Milano il progetto VIVO

A quasi dieci anni dal terremoto del Centro Italia del 2016, il tema dell’emergenza abitativa torna al centro del dibattito culturale. Succede alla Milano Design Week 2026, dove prende forma “VIVO – Abitare l’emergenza”, progetto sviluppato dallo IED Istituto Europeo di Design nell’ambito della mostra-evento INTERNI MATERIAE.

Un’iniziativa che affonda le sue radici nei territori colpiti dal sisma – da Amatrice ad Arquata del Tronto, fino a Camerino, Visso, Ussita e Norcia – e che prova a rispondere a una domanda concreta: è possibile rendere più dignitosa la vita nelle fasi di emergenza?

Un’abitazione temporanea pensata per le emergenze

Il progetto VIVO propone una soluzione abitativa temporanea pensata per essere installata rapidamente, anche all’interno di palestre, entro 48 ore. L’obiettivo è offrire uno spazio più umano e funzionale a chi, dopo una calamità, è costretto a condividere ambienti collettivi.
L’installazione, allestita nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano, permette ai visitatori di immergersi in un sistema abitativo in scala reale, esplorando due dimensioni: quella privata, con moduli flessibili pensati per garantire comfort e riservatezza, e quella collettiva, concepita come spazio di relazione e ricostruzione sociale.

Dalla ricerca accademica alla realtà

VIVO nasce come evoluzione di una tesi di Interior Design firmata dai giovani progettisti Tommaso Cavalli, Chiara Gorni Silvestrini, Sofia Lipoli e Andrea Lombardi, e si sviluppa sotto la curatela del docente Davide Angeli.
Il progetto si distingue per l’uso di materiali semplici e facilmente reperibili, come i tubi innocenti, e per l’impiego di arredi trasformabili e riutilizzabili, che rendono lo spazio adattabile a contesti in continuo cambiamento.

Memoria e resilienza

Uno degli elementi più evocativi dell’installazione è il richiamo alla memoria collettiva: tre orari scandiscono simbolicamente lo spazio. Le 3:36, momento della scossa del 24 agosto 2016; le 3:32, legate al sisma de L’Aquila del 2009; e le 9:00, riferite al terremoto dell’Emilia Romagna del 2012.
Tre istanti che diventano parte integrante del progetto, trasformandosi in segni visivi e narrativi di una memoria condivisa.

Più che una semplice risposta tecnica, VIVO si propone così come un nuovo modo di guardare all’emergenza: non solo una fase temporanea, ma un momento in cui costruire nuove forme di equilibrio, relazione e comunità. Un progetto che, partendo dalle ferite ancora aperte del Centro Italia, trova nella scena internazionale del design una vetrina per riflettere su come l’architettura e il design possano contribuire a migliorare la qualità della vita anche nei momenti più difficili.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.