Una settimana interamente dedicata alla prevenzione e alla salute femminile, con visite gratuite e percorsi mirati: torna l’Open Week promossa dall’Inrca, in programma dal 22 al 28 aprile nei presidi della regione. Un’iniziativa che, anno dopo anno, si sta ritagliando uno spazio sempre più rilevante nella sanità territoriale, soprattutto per la capacità di intercettare i bisogni di una fascia di popolazione spesso esposta a rischi sottovalutati.
Il focus resta quello della prevenzione, ma con un’attenzione crescente alla medicina di genere, un approccio che tiene conto delle differenze biologiche e cliniche tra uomini e donne. Non si tratta solo di un principio teorico: il calendario degli appuntamenti traduce questa visione in servizi concreti, pensati soprattutto per le donne over 50, tra menopausa, fragilità ossee e aumento del rischio cardiometabolico.
Si parte con le visite uroginecologiche e gli screening per l’osteoporosi ad Ancona e Fermo, due ambiti spesso trascurati ma fondamentali per la qualità della vita. Nei giorni successivi spazio agli approfondimenti gastroenterologici in chiave oncologica e a un tema sempre più centrale come la salute respiratoria femminile, al centro del ciclo “Il respiro delle donne”, riproposto più volte proprio per l’elevata richiesta.
Il programma entra poi nel vivo il 24 aprile con ulteriori controlli respiratori e uno screening nefrologico rivolto in particolare alle donne in menopausa, fase delicata in cui cambiano molti equilibri fisiologici. Il 27 aprile riflettori puntati sulla prevenzione cardiometabolica, con valutazioni bioantropometriche utili a individuare precocemente eventuali fattori di rischio.
La chiusura, il 28 aprile ad Ancona, è affidata allo screening ecografico della tiroide e a un nuovo appuntamento dedicato alla funzionalità respiratoria, a conferma di quanto questo tema stia emergendo anche in ambito femminile.
Dietro l’iniziativa c’è il lavoro dell’Inrca, istituto di riferimento nazionale per la geriatria e la gerontologia, che unisce attività clinica e ricerca. Un aspetto non secondario, perché consente di costruire percorsi sempre più mirati per una popolazione che invecchia e presenta bisogni sanitari complessi.
Le prenotazioni, gestite tramite Urp, permettono l’accesso gratuito alle prestazioni, abbattendo una delle principali barriere alla prevenzione. Ed è proprio questo uno degli elementi che rendono l’Open Week qualcosa di più di una semplice campagna informativa: un’occasione concreta per avvicinare le donne ai servizi sanitari e promuovere una maggiore consapevolezza della propria salute.



