ANCONA – Un ristorante trasformato in una discoteca abusiva, tra carenze igieniche shock e gravi rischi per l’incolumità pubblica. È quanto emerso da un controllo interforze che ha portato il Questore di Ancona, Cesare Capocasa, a disporre la chiusura immediata del locale per 10 giorni ai sensi dell’art. 100 del TULPS. Il provvedimento è scattato ufficialmente lunedì 13 aprile.
La serata abusiva
L’operazione è nata lo scorso 29 marzo, quando gli agenti della Squadra Amministrativa della Questura, insieme a Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, hanno fatto irruzione nel locale. All’interno era in corso un vero e proprio evento di pubblico intrattenimento con dj set e avventori intenti a ballare in una sala che, per legge, doveva essere destinata solo alla somministrazione di pasti.
Il tutto avveniva in totale assenza di autorizzazioni. All’ingresso, inoltre, è stato identificato un addetto alla sicurezza non iscritto all’albo prefettizio, violazione che è costata pesanti sanzioni amministrative sia a lui che al titolare.
Una “trappola” per la sicurezza
I controlli approfonditi hanno svelato uno scenario preoccupante sotto il profilo della sicurezza antincendio:
- Uscite di sicurezza bloccate: Un’uscita di emergenza era priva di maniglione antipanico e risultava chiusa a chiave.
- Estintori fuori norma: I quattro dispositivi antincendio presenti non venivano revisionati da tempo.
- Assenza di documenti: Il titolare non è stato in grado di esibire né le certificazioni degli impianti (elettrico e gas), né il piano di emergenza ed evacuazione o il documento di valutazione dei rischi.
Carenze igieniche e sospensione immediata
Il quadro è peggiorato drasticamente quando l’ispezione si è spostata in cucina. Gli agenti hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie: sporcizia diffusa, totale assenza di procedure di pulizia e mancanza del manuale HACCP.
La situazione è apparsa così critica da richiedere l’intervento urgente dei tecnici dell’AST di Ancona, che hanno intimato la sospensione immediata dell’attività per la mancanza delle condizioni strutturali minime e delle procedure di sanificazione e lotta agli infestanti.



