Il comune di Jesi sta valutando anche lo sfratto per Inwit
C’è anche lo sfratto tra le ipotesi al vaglio dell’Amministrazione comunale per risolvere una controversia che dura da diversi anni con la società Inwit relativa al pagamento del canone d’affitto per l’antenna installata al parco divertimenti nella zona industriale Zipa.
Tutto nasce dalla riforma del Canone unico patrimoniale del 2021 quando la legge ha stabilito che per le occupazioni di impianti per la telefonia mobile su aree demaniali il versamento fosse di 800 euro annuali. Somma che la Inwit ha cominciato a versare dall’anno successivo, in violazione al contratto di affitto che la legava al Comune dal 2019, laddove il canone era fissato a 5 mila euro annuo e tale sarebbe dovuto rimanere anche dopo la riforma suddetta, essendo l’area interessata dall’occupazione dell’antenna non demaniale, ma appartenente al patrimonio disponibile del Comune.
Dopo i solleciti e la messa in mora senza ricevere riscontro, il Comune ha citato in giudizio Inwit ottenendo dal Tribunale l’emissione di un decreto ingiuntivo a cui la società si è opposta ma senza esito, così che la scorsa settimana il Comune ha ottenuto il versamento di quanto dovuto, pari a circa 14 mila euro comprensivo di spese ed interessi, relativo agli anni 2022 (in parte), 2023 e 2024.
Ma il mancato pagamento dell’intero canone si è ripetuto anche per le scadenze del 2025 e per la prima scadenza del 2026. Fatto questo che ha determinato la messa in atto di una nuova procedura di recupero crediti. Oltre la quale l’Amministrazione comunale sta appunto valutando lo sfratto per ripetuta morosità.



