Un secolo e mezzo di storia, cultura e relazioni. Il Circolo Cittadino di Jesi celebra i suoi 150 anni con un evento speciale in programma sabato 11 aprile nella sede di via XX Settembre.
Una serata pensata per emozionare e coinvolgere, che unisce memoria e futuro nel segno dei valori che da sempre caratterizzano il Circolo: cultura, sport e amicizia.
Un viaggio nella storia della città
L’appuntamento rappresenta il momento centrale delle celebrazioni per questo importante anniversario. Attraverso racconti, immagini e suggestioni, il pubblico sarà accompagnato in un percorso che ripercorre le tappe principali di una storia iniziata nel 1876 e cresciuta insieme alla città.
Il filo conduttore della serata sarà proprio il racconto del Circolo, capace di restituire il senso di appartenenza di una comunità che, nel tempo, si è riconosciuta in questo luogo simbolo della vita sociale jesina.
Spettacolo tra musica, teatro e poesia
La serata, ospitata nella suggestiva Sala del Lampadario, prenderà il via alle 20.30 e sarà arricchita da video realizzati per l’occasione.
A condurre l’evento sarà Michael Bonelli, accompagnato dalle musiche del Maestro David Uncini. Sul palco si alterneranno diversi artisti: Sandro Bellagamba con componimenti dedicati a Jesi, le attrici Isabella Badiali e Francesca Morici, la danzatrice Maddalena Topa e i momenti musicali a cura di Martina Simpatici e Lorenzo Piccinni.
Ospite d’onore della serata sarà Valentina Ferri.
Un luogo che attraversa le epoche
«Celebrare i 150 anni significa prima di tutto fermarsi a riflettere su ciò che siamo stati e su ciò che vogliamo continuare a essere», sottolinea il presidente Paolo Crognaletti.
Nato come “Società di Lettura e Conversazione” frequentata da professionisti e notabili, il Circolo ha attraversato epoche e trasformazioni, mantenendo sempre il suo spirito originario. Anche nei momenti più complessi, come il dopoguerra, ha saputo rinnovarsi e crescere, diventando un punto di riferimento per la vita culturale e sociale cittadina.
Oggi il Circolo si presenta come una realtà capace ancora di promuovere iniziative culturali, sportive e sociali, con l’obiettivo di coinvolgere anche le nuove generazioni.
«La nostra storia è fatta di persone e relazioni – prosegue Crognaletti –. Questa serata non sarà solo una celebrazione, ma un momento aperto e partecipato, per ritrovarsi e guardare avanti».


