Sunday 29 March, 2026
HomeComunicati stampaScandalo plasma, l’attacco dei consiglieri del PD: “Mail inchioda Acquaroli e Calcinaro”

Mastrovincenzo e Catena: “Sapevano tutto e ora fingono di cercare altrove responsabilità che sono loro”

ANCONA – Si aggrava lo scandalo delle sacche di plasma eliminate. Dopo le ultime rivelazioni di Fanpage, che ha pubblicato una mail del 27 febbraio del Direttore del Dipartimento Salute della Regione Marche, dottor Draisci, emerge un quadro sempre più grave.

Nella corrispondenza si ordinava di riprendere a pieno regime la raccolta di sangue, nonostante le difficoltà tecnico-organizzative dell’Officina trasfusionale di Torrette. Il motivo di questo ordine? Triste quanto squallido: evitare risvolti mediatici negativi derivanti da una riduzione delle donazioni.

“La mail del dottor Draisci – attaccano i consiglieri regionali del Partito Democratico Antonio Mastrovincenzo e Leonardo Catena – era indirizzata a tutta la catena di comando della sanità marchigiana e, per conoscenza, anche all’assessore Calcinaro, che quindi ha avallato questa scelta ignorando i ripetuti appelli lanciati nei giorni precedenti dal Direttore della struttura, il quale chiedeva di ridurre la raccolta del sangue. Emerge chiaramente e ripetutamente, tra febbraio e marzo, la volontà del dott. Draisci di andare avanti a tutti i costi, nonostante i rischi che poi sono diventati una drammatica realtà. A ciò si aggiunge la posizione del Direttore Generale dell’Ospedale di Torrette, a cui veniva chiesto di rafforzare immediatamente l’organico dell’Officina e che invece non ha fatto assolutamente nulla”.

“Siamo di fronte a un’enormità di bugie, omissioni, silenzi e scelte sbagliate consapevolmente – proseguono i due consiglieri – che rompono il patto di fiducia con donatori e cittadini. Da parte di tutti i vertici della Sanità marchigiana, politici e tecnici, ci si dovrebbe assumere la responsabilità e chiedere scusa pubblicamente. Non è accettabile che il presidente Acquaroli e l’assessore Calcinaro continuino a dire di essere venuti a conoscenza dei fatti attraverso la stampa, alimentando un complottismo che offende l’intelligenza dei marchigiani. Erano a conoscenza da tanto tempo delle difficoltà del centro trasfusionale, non hanno fatto nulla e oggi dichiarano di voler sapere cosa è accaduto. Invece, spetta proprio a loro e a tutta la maggioranza dare delle risposte. Sono loro a governare e chi governa non può cercare responsabili o colpevoli sempre al di fuori e in qualcun altro”.

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Comunicato Stampa