All’Ospedale Principe di Piemonte la cura passa anche attraverso l’arte. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dalla AST Ancona nell’ambito del percorso SANITART, che punta a rendere più accoglienti e umani i luoghi di degenza.
In occasione dell’arrivo della primavera, i pazienti ricoverati hanno ricevuto una sorpresa: insieme al pasto quotidiano sono stati distribuiti disegni e messaggi realizzati dai bambini della scuola del territorio. Un gesto semplice ma carico di significato, capace di portare sorrisi e momenti di leggerezza tra le corsie.
Disegni e parole per umanizzare la cura
Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli alunni del plesso montessoriano di Scapezzano dell’Istituto Comprensivo Mario Giacomelli, guidati dalla dirigente scolastica Ioletta Martelli e dalle insegnanti.
I piccoli artisti hanno realizzato disegni colorati e messaggi dedicati ai degenti, poi consegnati direttamente dal personale sanitario insieme al vitto. Un modo concreto per accorciare le distanze tra ospedale e comunità, trasformando un momento quotidiano in un’esperienza di condivisione.
L’idea nasce dalla dottoressa Veronica Palmucci del Servizio di Dietetica Clinica di Senigallia, ed è stata accolta con entusiasmo sia dai pazienti sia dagli operatori sanitari, che hanno visto rafforzarsi il valore relazionale della cura.
Dalle poesie natalizie a un progetto strutturato
L’iniziativa affonda le sue radici nel periodo natalizio, quando ai pasti venivano allegate pergamene con poesie in dialetto scritte da Carmen Lenci.
Il successo dell’idea ha portato a replicare l’esperienza anche durante il Carnevale e la festa di San Valentino, fino a trasformarsi in un progetto più ampio. Da qui la decisione di coinvolgere le scuole e arricchire ulteriormente il percorso con i disegni dei bambini, creando un flusso continuo di messaggi positivi destinati ai pazienti.
Il progetto SANITART: arte e salute insieme
Questa iniziativa si inserisce nel più ampio progetto SANITART, sviluppato dalla AST Ancona in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche.
L’obiettivo è ambizioso: migliorare la qualità degli ambienti ospedalieri attraverso interventi artistici e culturali, contribuendo non solo al comfort alberghiero, ma anche al benessere psicologico dei pazienti.
Un percorso che coinvolge diverse figure professionali – dal personale sanitario a quello di cucina – e che dimostra come anche piccoli gesti possano avere un grande impatto sull’esperienza di cura.
Una comunità che si prende cura
Il successo dell’iniziativa è il risultato di un lavoro condiviso, che ha visto la partecipazione attiva di operatori, insegnanti e studenti. Un esempio virtuoso di collaborazione tra sanità e territorio, capace di generare valore umano oltre che assistenziale.
Dalla Direzione Strategica Aziendale arrivano parole di apprezzamento per il progetto e per tutti coloro che lo hanno reso possibile. L’auspicio è che esperienze come questa possano continuare e crescere, contribuendo a rendere l’ospedale non solo luogo di cura, ma anche spazio di relazione, empatia e bellezza.



