Friday 27 March, 2026
HomeCulturaJesi e Macerata celebrano Mario Pompei

In occasione della Giornata Mondiale del Teatro, istituita nel 1962 dall’International Theatre Institute con il sostegno dell’UNESCO, le città di Macerata e Jesi rendono omaggio a uno dei grandi protagonisti della scenografia italiana del Novecento: Mario Pompei.

Due importanti iniziative – una mostra e uno spettacolo – riportano al centro dell’attenzione il suo universo creativo, sospeso tra rigore teatrale e immaginazione fiabesca.

Un viaggio nell’arte scenica a Palazzo Ricci

Dal 18 aprile al 2 giugno, il Museo Palazzo Ricci ospita la mostra “Mario Pompei. Essere Scenografo. Bozzetti, scene e costumi”, curata da Pierfrancesco Giannangeli e Maria Letizia Paiato.

L’esposizione, promossa dalla Fondazione Carima in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini, racconta il processo creativo dello scenografo: dal bozzetto alla scena, dal segno su carta alla costruzione di mondi teatrali.

Fulcro della mostra è una selezione inedita di materiali provenienti dall’archivio Pompei, curato da Paola Pallottino, che restituisce al pubblico capolavori e progetti scenici realizzati lungo tutta la carriera. Non si tratta solo di un’esposizione celebrativa, ma di un’indagine critica su un artista capace di essere, a tutti gli effetti, un “regista dell’immagine”.

Pompei emerge come figura poliedrica: illustratore, cartellonista, scrittore e soprattutto scenografo, tra i più raffinati interpreti dello stile Déco italiano. Le sue opere trasformano lo spazio scenico in un racconto visivo, dove architettura, colore e narrazione si fondono in un equilibrio unico.

“Pinco Pallino” torna in scena al Teatro Pergolesi

A completare il progetto, il ritorno sul palcoscenico della fiaba musicale “Le peripezie di Pinco Pallino”, in programma al Teatro Pergolesi il 20 e 21 aprile (con anteprima il 19 aprile).

Scritta e illustrata dallo stesso Pompei tra il 1929 e il 1930, l’opera rivive oggi in una nuova produzione con musica e libretto di Gianluca Piombo e la regia di Lorenzo Giossi.

Lo spettacolo – coprodotto con l’Orchestra Senzaspine – rappresenta un’occasione rara per immergersi nella dimensione fantastica dell’artista: un mondo popolato da personaggi surreali e scenari onirici che hanno segnato la storia del teatro per ragazzi.

Un progetto tra memoria e futuro

L’iniziativa guarda anche avanti: è già previsto un secondo appuntamento espositivo in autunno presso i Musei Civici di Palazzo Pianetti di Jesi, con percorsi didattici dedicati alle nuove generazioni.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Amala§unta Edizioni, arricchito da contributi critici e testimonianze che approfondiscono la figura e l’eredità culturale di Pompei.

Il profilo di un maestro del Novecento

Nato a Terni nel 1903 e formatosi a Roma, Mario Pompei iniziò giovanissimo nel teatro di figura, per poi affermarsi rapidamente grazie anche all’incontro con Vittorio Podrecca.

Nel corso della sua carriera collaborò con importanti compagnie e istituzioni, lavorando per la lirica, il balletto e la prosa, fino a diventare uno dei protagonisti della scenografia italiana del XX secolo. Parallelamente, sviluppò una significativa attività come illustratore e autore per l’infanzia.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.