Antonio Spaziano è stato confermato Segretario generale della Uil Scuola Rua Marche al termine del Congresso che si è svolto ieri a Pesaro. Un momento di confronto sul futuro del sistema scolastico, oggi sempre più segnato da precarietà, riduzione dei presìdi territoriali e nuove fragilità educative.
Al centro della relazione del Segretario generale, il ruolo della scuola come pilastro della democrazia e leva strategica per lo sviluppo del Paese. Un sistema che, però, continua a essere governato – è stato sottolineato – “più con logiche di contenimento della spesa che di investimento”.
Nelle Marche il dato più rilevante riguarda il precariato con circa 6.300 docenti a tempo determinato, di cui oltre 3.500 sul sostegno. Situazione analoga per il personale ATA, con oltre 2.200 precari, su circa 7300 lavoratori complessivi. Particolarmente critica la situazione del sostegno con circa il 50% dei posti coperti da personale precario. Una condizione che mette sotto pressione il modello inclusivo italiano, riconosciuto tra i più avanzati in Europa.
“Non siamo più di fronte a un’emergenza – ha evidenziato Spaziano – ma a un sistema strutturale che produce instabilità, compromette la continuità didattica e incide sulla qualità dell’offerta formativa e quando tocca il sostegno colpisce i più fragili. Tutto questo non è un problema tecnico o semplice inefficienza, è mancanza di una scelta politica.
Bisogna trasformare l’organico di fatto in organico di diritto ed avviare un piano straordinario di immissioni in ruolo, utilizzando tutte le graduatorie disponibili, Perché un paese che non riesce a stabilizzare chi insegna ai propri figli è un Paese che non investe sul proprio futuro”.
Il Congresso ha inoltre acceso i riflettori sul dimensionamento scolastico che negli ultimi anni ha ridotto 21 autonomie solo nelle Marche con effetti significativi soprattutto nelle aree interne e nei territori più fragili. “La scuola non è solo un servizio – ha ribadito Spaziano – ma un presidio sociale. Ridurla significa indebolire le comunità”.
Nel corso dei lavori è stato affrontato anche il tema dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale, già presente nella didattica ma ancora priva di una governance chiara. “La scuola deve essere messa nelle condizioni di governare il cambiamento, non di subirlo”.
Sul piano contrattuale, la UIL Scuola ha ribadito la centralità del rinnovo del CCNL e della valorizzazione del personale come elemento fondamentale per garantire qualità e stabilità al sistema.
Al congresso hanno preso parte anche il segretario generale nazionale della categoria Giuseppe D’Aprile e la segretaria generale della Uil Marche, Claudia Mazzucchelli. Tra i temi trattati anche la riforma degli istituti tecnici.
“La riforma degli istituti tecnici – ha dichiarato D’Aprile – va fermata perché non risponde alle reali esigenze delle scuole e comprime l’autonomia scolastica. Non è accettabile procedere a cambiamenti così rilevanti senza un reale confronto con le scuole e con tempi così compressi da non consentire alle istituzioni scolastiche una programmazione adeguata delle attività didattiche e organizzative”.
Secondo la segretaria Mazzucchelli, già alla guida della categoria prima di Spaziano, “la scuola, più di tutti, è un presidio fondamentale: non solo luogo di istruzione, ma spazio di crescita e futuro. Oggi guardo alla categoria con orgoglio perché ritrovo un gruppo dirigente cresciuto, unito, capace: ed è questa unità il vero valore aggiunto in un sindacato come il nostro che deve essere comunità aperta, inclusiva, capace di unire. Solo così possiamo affrontare il presente e costruire davvero il futuro”.


