Tragedia sfiorata alla scuola media “Leonardo Da Vinci”. L’insegnante di francese, Chiara Mocchi, salvata da una trasfusione d’urgenza in elicottero. Lo studente indossava una maglietta con scritto “Vendetta”
Un mercoledì mattina che doveva essere come tanti si è trasformato in un incubo a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. Intorno alle 7:45 del 25 marzo 2026, nei corridoi dell’istituto comprensivo di via Damiano Chiesa, un alunno di terza media ha aggredito la propria insegnante di francese, la 57enne Chiara Mocchi.
Il giovane, appena tredicenne, ha colpito la docente con diverse coltellate alla gola e all’addome. Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, il ragazzo avrebbe agito con una premeditazione inquietante: al collo portava uno smartphone per riprendere l’intera scena, mentre indossava pantaloni militari e una maglia nera con la scritta “Vendetta”.
Le condizioni della professoressa sono apparse subito disperate a causa della profonda ferita al collo e dell’ingente perdita di sangue. È stata la tempestività dei soccorsi a evitarne il decesso.
Trasfusione in volo: Per la prima volta in un contesto simile, l’equipe dell’elisoccorso di AREU ha effettuato una trasfusione di sangue direttamente a bordo dell’elicottero durante il trasporto verso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
L’operazione: La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico durato oltre due ore. Attualmente è ricoverata in terapia intensiva; la prognosi resta riservata, ma secondo le ultime dichiarazioni dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso e del Ministro Valditara, non sarebbe più in pericolo di vita.
Lo studente è stato bloccato immediatamente da un altro insegnante e da alcuni collaboratori scolastici prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Oltre al coltello usato per l’aggressione, nello zaino del giovane è stata rinvenuta una pistola scacciacani.



