Saturday 21 March, 2026
HomeItaliaCronaca ItaliaFemminicidio a Bergamo: uccide la moglie a coltellate e tenta il suicidio

BERGAMO – Un nuovo, terribile caso di femminicidio sconvolge la Lombardia. Vincenzo Dongellini, 49 anni, è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso la moglie, Valentina Sarto, barista di 42 anni, al culmine di una crisi di coppia che durava da mesi. L’uomo, dopo il delitto, ha tentato di togliersi la vita ed è ora piantonato all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

La dinamica del delitto

L’omicidio è avvenuto nella mattinata di giovedì all’interno dell’abitazione della coppia. Secondo i rilievi della Polizia Scientifica, la donna sarebbe stata raggiunta da un numero di coltellate compreso tra sei e otto, inferte con violenza alla schiena e al collo.

A dare l’allarme è stata la figlia ventenne dell’uomo, avuta da una precedente relazione, contattata direttamente dal padre subito dopo l’aggressione. All’arrivo dei soccorsi per Valentina Sarto non c’era più nulla da fare, mentre Dongellini è stato trasportato in ospedale in condizioni non critiche dopo il fallito tentativo di suicidio.

Venerdì 20 febbraio, l’autopsia sul corpo della vittima ha confermato con precisione l’orario del decesso e la letalità dei fendenti ricevuti.

Nonostante il matrimonio fosse stato celebrato solo lo scorso maggio, i due stavano insieme da circa dieci anni. Sebbene alle forze dell’ordine non risultassero denunce formali per violenza domestica, emergono testimonianze inquietanti.

I vicini di casa hanno riferito di frequenti e accesi litigi tra i coniugi.

Nonostante l’incubo che Valentina viveva, aveva cercato la felicità in una nuova relazione. È stato ascoltato dagli inquirenti proprio l’uomo con cui la vittima aveva iniziato una relazione a febbraio. L’uomo ha dichiarato di aver spinto più volte Valentina a denunciare, accompagnandola persino dai Carabinieri di Almenno San Salvatore lo scorso sabato. La donna, però, aveva preferito attendere ancora una settimana prima di procedere legalmente.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Maria Cristina Rota e dal sostituto Antonio Mele, prosegue serrata. Durante il primo interrog torio in ospedale, Dongellini ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Particolarmente toccante il messaggio social della madre di Valentina, Lia Ventura: “Scusami se non sono riuscita a proteggerti da lui”, ha scritto in un post di addio.

La città di Bergamo ha risposto con una mobilitazione immediata contro la violenza di genere. Giovedì sera, sotto le finestre della casa di via Pescaria, i residenti hanno esposto uno striscione: “La violenza sulle donne non ha mai scusanti”. Per questa sera alle ore 20:30, il Comune e la Rete antiviolenza hanno organizzato una fiaccolata che partirà dall’abitazione della vittima per raggiungere lo stadio dell’Atalanta.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.