Saturday 14 March, 2026
HomeTurismoGiornate Fai di Primavera, bellezze aperte tra Jesi, Fabriano e dintorni

Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, giunte alla loro 34ª edizione, il più grande evento nazionale dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano. L’iniziativa, promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, offre visite a contributo libero in 780 luoghi distribuiti in 400 città, comprese aperture straordinarie nelle Marche, a Jesi, Monte San Vito, Fabriano, Sassoferrato e Camponocecchio di Genga.

Dal 1993 ad oggi, quasi 13,5 milioni di italiani hanno visitato oltre 17.000 luoghi speciali grazie a questo evento, che unisce la scoperta del patrimonio alla raccolta fondi a sostegno della missione del FAI: tutela, conservazione e valorizzazione dei Beni culturali.

Palazzo Baldeschi Balleani a Jesi: uno scrigno di storia e arte

Tra le aperture straordinarie proposte dalla Delegazione FAI Jesi e Vallesina, spicca Palazzo Baldeschi Balleani a Jesi, elegante residenza nobiliare costruita a partire dal 1720 dalla famiglia Balleani. All’interno, gli ospiti potranno ammirare il piano nobile con sale luminose e affacci su piazza Federico II, le volte decorate con stucchi dorati, stanze con pitture murali e grottesche, e la cappellina di famiglia restaurata.

Gli Apprendisti Ciceroni del Liceo Artistico Edgardo Mannucci guideranno i visitatori nella storia del palazzo e della famiglia, svelando anche il celebre Codex Æsinas, il più antico manoscritto dell’”Agricola” di Tacito, scoperto nel 1902 nella biblioteca dei conti Guglielmi-Balleani e oggi conservato alla Biblioteca Nazionale di Roma.

Orari e informazioni: Piazza Federico II n. 5, Jesi (AN), Sabato 21 e domenica 22 marzo, 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso ore 17:30). Accesso libero, non è richiesta prenotazione

Venerdì 20 marzo è prevista un’iniziativa speciale riservata agli iscritti FAI con conferenza sul Codex Æsinas, aperitivo e laboratorio artistico nella bottega del maestro Samuele Verdecchia, accompagnata da visita guidata del palazzo.

Palazzo Malatesta a Monte San Vito

Sempre a cura della Delegazione FAI Jesi e Vallesina, sarà possibile visitare Palazzo Malatesta, importante patrimonio storico-sociale di Monte San Vito, anch’esso aperto al pubblico grazie ai volontari e agli Apprendisti Ciceroni.

Fabriano, Sassoferrato e Camponocecchio di Genga: tra storia e tradizioni

Il Gruppo FAI di Fabriano curerà le aperture in Fabriano, Sassoferrato e Camponocecchio di Genga, raccontando storie di luoghi e uomini capaci di sorprendere.

Un esempio è la Chiesa di Santa Maria Maddalena a Fabriano, situata nel quartiere del Piano, storico distretto della produzione della carta. La visita permetterà di scoprire la vita della comunità cartaia e il ruolo delle Cartiere Miliani, precursori di un modello di welfare aziendale volto a garantire una vita dignitosa e culturalmente vivace. Qui si potrà ammirare la Maddalena Penitente di Orazio Gentileschi, restaurata nel 2024.

Orari e informazioni: Viale Miliani n. 8, Fabriano (AN), sabato 21 marzo: 15:00 – 19:00 (ultimo ingresso 18:30), domenica 22 marzo: 09:30 – 12:30 (ultimo ingresso 12:00) / 15:00 – 18:30 (ultimo ingresso 18:00)

Accesso libero, non è richiesta prenotazione. Visite a cura degli studenti del Liceo Scientifico “V. Volterra”, Liceo Artistico “E. Mannucci” e IIS “Morea Vivarelli”.

Un patrimonio aperto grazie ai volontari

Le Giornate FAI di Primavera devono gran parte del loro successo all’impegno di 7.500 volontari e 17.000 Apprendisti Ciceroni in tutta Italia, capaci di coinvolgere istituzioni, aziende e cittadini nella valorizzazione dei luoghi storici, artistici e naturalistici.

Grazie a loro, il pubblico potrà accedere a ville, castelli, chiese, laboratori artigiani, teatri, collezioni d’arte, sedi istituzionali, siti produttivi e anche impianti idraulici e stadi di calcio, testimoniando la varietà e la ricchezza del patrimonio italiano.

Tutte le visite sono a contributo libero, con alcune aperture riservate agli iscritti FAI o a chi si iscriverà durante l’evento. Le donazioni raccolte sostengono direttamente i progetti della Fondazione, garantendo la tutela e la valorizzazione dei Beni per le future generazioni.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.