Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, giunte alla loro 34ª edizione, il più grande evento nazionale dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano. L’iniziativa, promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, offre visite a contributo libero in 780 luoghi distribuiti in 400 città, comprese aperture straordinarie nelle Marche, a Jesi, Monte San Vito, Fabriano, Sassoferrato e Camponocecchio di Genga.
Dal 1993 ad oggi, quasi 13,5 milioni di italiani hanno visitato oltre 17.000 luoghi speciali grazie a questo evento, che unisce la scoperta del patrimonio alla raccolta fondi a sostegno della missione del FAI: tutela, conservazione e valorizzazione dei Beni culturali.
Palazzo Baldeschi Balleani a Jesi: uno scrigno di storia e arte
Tra le aperture straordinarie proposte dalla Delegazione FAI Jesi e Vallesina, spicca Palazzo Baldeschi Balleani a Jesi, elegante residenza nobiliare costruita a partire dal 1720 dalla famiglia Balleani. All’interno, gli ospiti potranno ammirare il piano nobile con sale luminose e affacci su piazza Federico II, le volte decorate con stucchi dorati, stanze con pitture murali e grottesche, e la cappellina di famiglia restaurata.
Gli Apprendisti Ciceroni del Liceo Artistico Edgardo Mannucci guideranno i visitatori nella storia del palazzo e della famiglia, svelando anche il celebre Codex Æsinas, il più antico manoscritto dell’”Agricola” di Tacito, scoperto nel 1902 nella biblioteca dei conti Guglielmi-Balleani e oggi conservato alla Biblioteca Nazionale di Roma.
Orari e informazioni: Piazza Federico II n. 5, Jesi (AN), Sabato 21 e domenica 22 marzo, 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso ore 17:30). Accesso libero, non è richiesta prenotazione
Venerdì 20 marzo è prevista un’iniziativa speciale riservata agli iscritti FAI con conferenza sul Codex Æsinas, aperitivo e laboratorio artistico nella bottega del maestro Samuele Verdecchia, accompagnata da visita guidata del palazzo.
Palazzo Malatesta a Monte San Vito
Sempre a cura della Delegazione FAI Jesi e Vallesina, sarà possibile visitare Palazzo Malatesta, importante patrimonio storico-sociale di Monte San Vito, anch’esso aperto al pubblico grazie ai volontari e agli Apprendisti Ciceroni.
Fabriano, Sassoferrato e Camponocecchio di Genga: tra storia e tradizioni
Il Gruppo FAI di Fabriano curerà le aperture in Fabriano, Sassoferrato e Camponocecchio di Genga, raccontando storie di luoghi e uomini capaci di sorprendere.
Un esempio è la Chiesa di Santa Maria Maddalena a Fabriano, situata nel quartiere del Piano, storico distretto della produzione della carta. La visita permetterà di scoprire la vita della comunità cartaia e il ruolo delle Cartiere Miliani, precursori di un modello di welfare aziendale volto a garantire una vita dignitosa e culturalmente vivace. Qui si potrà ammirare la Maddalena Penitente di Orazio Gentileschi, restaurata nel 2024.
Orari e informazioni: Viale Miliani n. 8, Fabriano (AN), sabato 21 marzo: 15:00 – 19:00 (ultimo ingresso 18:30), domenica 22 marzo: 09:30 – 12:30 (ultimo ingresso 12:00) / 15:00 – 18:30 (ultimo ingresso 18:00)
Accesso libero, non è richiesta prenotazione. Visite a cura degli studenti del Liceo Scientifico “V. Volterra”, Liceo Artistico “E. Mannucci” e IIS “Morea Vivarelli”.
Un patrimonio aperto grazie ai volontari
Le Giornate FAI di Primavera devono gran parte del loro successo all’impegno di 7.500 volontari e 17.000 Apprendisti Ciceroni in tutta Italia, capaci di coinvolgere istituzioni, aziende e cittadini nella valorizzazione dei luoghi storici, artistici e naturalistici.
Grazie a loro, il pubblico potrà accedere a ville, castelli, chiese, laboratori artigiani, teatri, collezioni d’arte, sedi istituzionali, siti produttivi e anche impianti idraulici e stadi di calcio, testimoniando la varietà e la ricchezza del patrimonio italiano.
Tutte le visite sono a contributo libero, con alcune aperture riservate agli iscritti FAI o a chi si iscriverà durante l’evento. Le donazioni raccolte sostengono direttamente i progetti della Fondazione, garantendo la tutela e la valorizzazione dei Beni per le future generazioni.



