Saturday 28 February, 2026
HomeMarcheCultura MarcheSafina–Vitality, la presentazione del progetto su inclusione, innovazione e territorio

Dalla formazione dei caregiver familiari all’utilizzo della blockchain per le piccole e medie imprese, fino ai prototipi inclusivi per i musei e ai nuovi strumenti di rendicontazione della sostenibilità: saranno presentati mercoledì 4 marzo all’Università di Macerata i risultati del progetto Safina–Vitality, finanziato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

L’appuntamento, in programma all’Auditorium Unimc in via Padre Matteo Ricci 2, rappresenta la giornata di restituzione pubblica dello Spoke 7 dell’Ecosistema dell’Innovazione Vitality, coordinato proprio dall’ateneo maceratese e sviluppato in collaborazione con le università di Marche, Abruzzo e Umbria.

Un progetto per inclusione, benessere e sviluppo sostenibile

Safina è uno dei “raggi” operativi del progetto Vitality, dedicato ai temi dell’inclusione sociale, del benessere, dell’invecchiamento attivo, della digitalizzazione e dei modelli di sviluppo sostenibile. L’obiettivo è rafforzare la resilienza delle persone e delle comunità e favorire la crescita sociale ed economica dei territori coinvolti.

La giornata, dal titolo “Collaborare, progettare, realizzare: i risultati del progetto PNRR Safina–Vitality”, sarà anche un’occasione per riflettere sulle prospettive future nella fase post-PNRR e su come trasformare gli investimenti in strumenti e politiche capaci di produrre effetti duraturi.

Ad aprire i lavori, alle ore 9, saranno i saluti del rettore John McCourt e del presidente della Fondazione Vitality Fabio Graziosi, seguiti dagli interventi della prorettrice alla ricerca Silvana Colella, referente dello Spoke 7, ed Elisabetta Michetti, membro del Comitato tecnico-scientifico Vitality.

Inclusione, cultura accessibile e sostegno alle fragilità

La prima parte della giornata sarà dedicata ai temi dell’inclusione e del benessere sociale. Tra gli argomenti affrontati, il miglioramento della qualità della vita nei contesti di fragilità, il sostegno ai minori e alle famiglie, l’inclusione delle persone con disabilità psichica e il contrasto alle discriminazioni di genere.

Saranno presentate anche applicazioni concrete, come un prototipo inclusivo per raccogliere e analizzare il feedback dei visitatori nei musei, sviluppato con il Museo Tattile Statale Omero, e progetti realizzati insieme agli enti del Terzo settore.

Spazio inoltre ai percorsi di formazione per caregiver familiari e migranti, alle iniziative di creative ageing e ai progetti per rendere più accessibili e inclusivi i luoghi della cultura, con particolare attenzione ai diritti delle persone anziane.

Blockchain, digitalizzazione e nuovi modelli di sviluppo

Nel pomeriggio il focus si sposterà sull’innovazione digitale e sociale, con interventi dedicati all’uso della blockchain per migliorare la tracciabilità e la competitività delle PMI, alla gestione digitale dei dati della ricerca e alla semplificazione linguistica per favorire l’accessibilità.

La sessione conclusiva sarà dedicata ai modelli di sviluppo economico e agli strumenti operativi per il territorio, affrontando temi come la sostenibilità delle imprese, la co-programmazione tra pubblica amministrazione e Terzo settore e il ruolo dell’invecchiamento attivo nello sviluppo del capitale umano.

Nel corso della giornata saranno illustrati anche i risultati dei progetti realizzati dalle aziende finanziate attraverso i bandi a cascata, che hanno sviluppato soluzioni innovative in grado di coniugare tecnologia, benessere e accessibilità.

L’iniziativa rappresenta un momento chiave per fare il punto sui risultati raggiunti e per delineare le prospettive future di collaborazione tra università, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di consolidare un modello di sviluppo più inclusivo, innovativo e sostenibile.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.