Dalla formazione dei caregiver familiari all’utilizzo della blockchain per le piccole e medie imprese, fino ai prototipi inclusivi per i musei e ai nuovi strumenti di rendicontazione della sostenibilità: saranno presentati mercoledì 4 marzo all’Università di Macerata i risultati del progetto Safina–Vitality, finanziato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
L’appuntamento, in programma all’Auditorium Unimc in via Padre Matteo Ricci 2, rappresenta la giornata di restituzione pubblica dello Spoke 7 dell’Ecosistema dell’Innovazione Vitality, coordinato proprio dall’ateneo maceratese e sviluppato in collaborazione con le università di Marche, Abruzzo e Umbria.
Un progetto per inclusione, benessere e sviluppo sostenibile
Safina è uno dei “raggi” operativi del progetto Vitality, dedicato ai temi dell’inclusione sociale, del benessere, dell’invecchiamento attivo, della digitalizzazione e dei modelli di sviluppo sostenibile. L’obiettivo è rafforzare la resilienza delle persone e delle comunità e favorire la crescita sociale ed economica dei territori coinvolti.
La giornata, dal titolo “Collaborare, progettare, realizzare: i risultati del progetto PNRR Safina–Vitality”, sarà anche un’occasione per riflettere sulle prospettive future nella fase post-PNRR e su come trasformare gli investimenti in strumenti e politiche capaci di produrre effetti duraturi.
Ad aprire i lavori, alle ore 9, saranno i saluti del rettore John McCourt e del presidente della Fondazione Vitality Fabio Graziosi, seguiti dagli interventi della prorettrice alla ricerca Silvana Colella, referente dello Spoke 7, ed Elisabetta Michetti, membro del Comitato tecnico-scientifico Vitality.
Inclusione, cultura accessibile e sostegno alle fragilità
La prima parte della giornata sarà dedicata ai temi dell’inclusione e del benessere sociale. Tra gli argomenti affrontati, il miglioramento della qualità della vita nei contesti di fragilità, il sostegno ai minori e alle famiglie, l’inclusione delle persone con disabilità psichica e il contrasto alle discriminazioni di genere.
Saranno presentate anche applicazioni concrete, come un prototipo inclusivo per raccogliere e analizzare il feedback dei visitatori nei musei, sviluppato con il Museo Tattile Statale Omero, e progetti realizzati insieme agli enti del Terzo settore.
Spazio inoltre ai percorsi di formazione per caregiver familiari e migranti, alle iniziative di creative ageing e ai progetti per rendere più accessibili e inclusivi i luoghi della cultura, con particolare attenzione ai diritti delle persone anziane.
Blockchain, digitalizzazione e nuovi modelli di sviluppo
Nel pomeriggio il focus si sposterà sull’innovazione digitale e sociale, con interventi dedicati all’uso della blockchain per migliorare la tracciabilità e la competitività delle PMI, alla gestione digitale dei dati della ricerca e alla semplificazione linguistica per favorire l’accessibilità.
La sessione conclusiva sarà dedicata ai modelli di sviluppo economico e agli strumenti operativi per il territorio, affrontando temi come la sostenibilità delle imprese, la co-programmazione tra pubblica amministrazione e Terzo settore e il ruolo dell’invecchiamento attivo nello sviluppo del capitale umano.
Nel corso della giornata saranno illustrati anche i risultati dei progetti realizzati dalle aziende finanziate attraverso i bandi a cascata, che hanno sviluppato soluzioni innovative in grado di coniugare tecnologia, benessere e accessibilità.
L’iniziativa rappresenta un momento chiave per fare il punto sui risultati raggiunti e per delineare le prospettive future di collaborazione tra università, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di consolidare un modello di sviluppo più inclusivo, innovativo e sostenibile.



