Saturday 28 February, 2026
HomeCronacaJesi, sequestrata una falegnameria abusiva

La Polizia Locale di Jesi ha posto sotto sequestro una falegnameria abusiva che operava senza le necessarie autorizzazioni ambientali. L’intervento rientra nell’ambito delle attività di controllo e monitoraggio del territorio portate avanti dal Nucleo Tutela Ambiente e Benessere Animali.

L’operazione è partita da un esposto relativo alla copertura di un capannone. Gli agenti, intervenuti per verificare la natura e la regolarità della struttura, hanno accertato che all’interno era stata avviata un’attività di lavorazione del legno, esercitata in modo continuativo.

Mancava l’Autorizzazione Unica Ambientale

Dagli accertamenti documentali effettuati sul posto è emerso che l’attività operava in totale assenza dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), il provvedimento indispensabile per tutte le imprese con potenziale impatto sull’ambiente. L’AUA riunisce in un unico titolo i diversi permessi necessari, tra cui quelli relativi alle emissioni in atmosfera e alla gestione degli aspetti ambientali connessi alla produzione.

L’assenza di tale autorizzazione rende di fatto illegittimo lo svolgimento dell’attività produttiva, in quanto non garantisce il rispetto delle norme poste a tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Sequestro preventivo e titolare deferito

Alla luce delle irregolarità riscontrate, la Polizia Locale ha proceduto al sequestro preventivo dell’area occupata dalle attrezzature della falegnameria, interrompendo l’attività. Il provvedimento è stato adottato per impedire la prosecuzione di una produzione svolta in violazione della normativa ambientale.

Il titolare dell’impresa è stato deferito alle autorità competenti, come previsto dal Testo Unico Ambientale.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.